Il Blog di Lella Canepa

NOCI, MANDORLE E NOCCIOLE



– Oh fra Galdino! – dissero le due donne. – Il Signore sia con voi, – disse il frate.

– Vengo alla cerca delle noci. – Va' a prender le noci per i padri, – disse Agnese.

Promessi Sposi


Tra le raccolte di inizio autunno possibili nella mia campagna qui attorno, rivestivano un ruolo importante le noci e le nocciole, le mandorle no, l'unico mandorlo del paese riusciva a fiorire ma non ad arrivare a frutto.

In riviera invece conosco qualche mandorlo che produce frutti, anche se non si può certamente dire che la Liguria è famosa per le sue mandorle, di queste ho il piacevole ricordo della Puglia e della Sicilia.

Le noci, velocemente raccolte dopo una delle prime tempeste autunnali che con il vento le faceva cadere, rappresentavano per i contadini uno dei raccolti più vantaggiosi in termini di guadagno. Tanto che, per quanto mi riguarda, mi è stato insegnato a non raccogliere mai le noci di altri, proprio per questo motivo, così come andare di corsa a raccogliere le mie dopo una notte di pioggia e vento perché era facilissimo che me le rubassero. Noci raccolte così, dopo la prima notte di pioggia e vento di fine estate, non sono ancora completamente secche, il gheriglio è ancora tenero e bianchissimo, vanno lasciate al sole ad asciugare e la sera ritirate e messe accanto al fuoco.

Per tanto povero che fosse un contadino poteva almeno contare sulla parca cena di "pane e noci" definito a seconda del contesto "pane e noci mangiar da sposi, noci e pane mangiare da cane" in quanto avere almeno pane e noci era già una fortuna ma essere costretti a mangiare sempre e solo quello sinonimo di povertà.

La noce ha proprietà importanti per l'organismo, per esempio la quantità di omega3, la vitamina E, minerali vari, e quindi è buona norma mangiarne due o tre ogni mattina, senza esagerare per l'alto contenuto calorico.

L'importanza di avere qualche noce è ricordata anche nei Promessi Sposi, con la questua di Fra Galdino.

Per la teoria delle "segnature" cioè quella dottrina che afferma la somiglianza fra pianta e parte del corpo da curare, la noce da sempre interpreta perfettamente il cervello e studi recenti confermerebbero la sua importanza nella salute cardiovascolare e cognitiva e addirittura una correlazione fra mangiare noce e cura della depressione femminile.



vecchio noce solitario nella mia campagna

L'albero stesso, il Noce, Juglans regia , è albero magico, da sempre associato alle streghe per i sabba che si diceva si tenessero appunto sotto gli alberi di noce.

Così come era associata all'albero una malefica influenza se messo vicino ad una stalla o se ci si fermava a dormire sotto perché pare che sia lì che dorme il diavolo. In realtà le sue radici secernono una sostanza, la juglandina, tossica per le altre piante così da non poterci coltivare nulla sotto.

Ricchissimo quindi di proprietà anche l'olio di noce, per uso alimentare e cosmetico, difficile da trovare se non in piccole realtà artigianali, mercati bio e simili, sempre cercando non solo un prodotto nazionale ma ottenuto con noci italiane.

Nella cucina usate per torte dolci e piatti salati, pane alle noci, per accompagnare un piatto di formaggi, ma in Liguria la fa da padrona la Salsa di Noci (qui>>) usata per condire i Pansoti (qui>>).

Conosciutissimo il Nocino da fare per San Giovanni, ricetta qui >>>

Di recente ho scoperto l'uso antico di una tisana fatta con le foglie di noce, il te che non avevano una volta e usato per digerire e ricostituente, con una certa cautela perché potrebbe non essere tollerato.

Foglie, mallo e radici fanno parte delle piante tintorie con una gamma di colori che va dal giallo al verde e al nero a secondo della parte usata e della modalità usata per tingere.

L'infuso denso di mallo di e foglie di noce tritato è da sempre usato per nascondere i primi capelli grigi su una capigliatura scura.

Il legno di noce è pregiato per la falegnameria, specie quello nazionale, avere un mobile di noce una volta era da gran signori, oggi al più si può trovare qualcosa con il Noce americano o Noce nero, Juglans nigra.

Le noci di quest' ultimo, pur essendo commestibili, risultano quasi impossibili da mangiare per via della durezza del guscio, la piccola dimensione del gheriglio e il sapore sgradevole, forniscono un olio usato per la fabbricazione di vernici e saponi.

Si trova ormai facilmente anche in Italia, usato per lo più per alberare parchi e strade.

Si distingue sia dalle foglie che dalla drupa e anche dalla corteccia.



Ho capito che al mondo non sarei potuto andare d’accordo con tutti,

la volta che ho incontrato delle persone a cui non piaceva la Nutella.

AlbertHofman72


Il nocciolo, un altro albero una volta importante per l'economia dei territori di collina.

Nella mia zona erano famose le nocciole della vicina Val Fontanabuona che coprivano gli impervi saliscendi delle colline della valle, una agricoltura fatta di tanta fatica tutta a mano e abbandonata mano a mano che le campagne si spopolavano. Oggi si sta tentando un recupero, soprattutto della sapienza nel saper coltivare ogni varietà nel posto che più le è consone per la crescita, saperi antichi tramandati oralmente che rischiano di scomparire. Per fortuna la creazione del marchio Nocciole Misto Chiavari, nel quale molto ha creduto l'Azienda Parodi Nutra di Campomorone, permette la produzione di un mercato di nicchia di prodotti legati al territorio, crema spalmabile, olio di nocciole e altro, ma attenzione, li troverete solo quando c'è una produzione di nocciole.


nocciolo

L'albero a fine inverno si ricopre di lunghe code dorate, i fiori maschili, mentre quelli femminili sono piccoli e rossi. Ricco di proprietà insospettabili.

Le foglie raccolte a fine estate, corteccia di rami giovani e fiori sono essiccati per essere usati in decotto per uso interno, per la loro azione vasocostrittrice, sempre con le dovute precauzioni, ma anche per uso estern