About Lella

La mia Storia
Arrivati a una certa si può dire di aver qualcosa da raccontare,  ma su di me c'è sempre stato qualcosa da narrare.
Nascere a metà degli anni cinquanta ti proietta da una dimensione povera da fine guerra a una di progresso e ricchezza inimmaginabile fino a qualche anno prima.
Chi ti alleva, ti educa, lo fa con valori che saranno completamente travolti quando tu da adulto li dovrai applicare alla tua di vita.
Così ti viene insegnato il rispetto delle cose semplici, l'economia di tutto, dal pezzo di carta allo spaghetto, il consumismo non esiste, tanto meno quello esasperato di oggi delle cose e delle persone.
Chi ti accompagna nell'infanzia sia a scuola che in casa ti istruisce sui valori di Patria e di Famiglia che di li a poco saranno obsoleti.
Se il mondo cambia e tu non ci stai, se non ti piace poco importa, lui va avanti lo stesso e allora sei tu che te ne vai, che ti isoli in un mondo semplice, a contatto con la natura, dove vuoi che i tuoi figli imparino la libertà, sì, ma anche il rispetto che a questa se ne deve.
E sono ancora qui, con i miei valori obsoleti, nella mia campagna, dove basta lo schiudersi di un fiore a farmi felice, dove il profumo delle ginestre o il rosso delle ciliegie mi fa aromaterapia e cromoterapia. 
Dove qualcuno pensa ancora che la tua non sia scelta di vita, che se potessi sceglieresti qualcosa di altro, che in qualche modo ti sia pentita di farti il pane se rimani senza, che vada in cerca di erbe per mangiar verdura, che i quattro salti ti piaccia farli nei prati invece che in padella.

Passano gli anni, la gente vuole di nuovo respirare aria pura, vuole di nuovo coltivare l'orto, rivuole il contatto con gli animali, e tu... torni di moda...