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  • Erbando

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  • PRIMAVERA ERBANDO 2026

    ANTEPRIMA EVENTI Pochi giorni a febbraio, come succede ormai da qualche anno un altro inverno senza freddo vero e mi ripeto, ma si sarebbe potuto raccogliere a oltranza tante erbe. Per scelta non faccio incontri in inverno e se posso non raccolgo. Le giornate sono corte con poca luce e le piante sono confuse dalle temperature strane, e anche il sapore cambia. Siamo a Febbraio e mi trovo a preparare un primo calendario degli incontri per le passeggiate e altri eventi, anche se non completo. Ricordo che le date sono sempre postate anche sul mio profilo fb, sulla pagina dell'Associazione e sul blog con un ragionevole anticipo, visto le condizioni del tempo che determinano la presenza o meno di erbe e non permettono di decidere mesi prima. Purtroppo non tutti riescono a prenotare o essere presenti quando decido io il giorno o il posto, quindi: DISPONGO DI UN CERTO NUMERO DI DATE INFRASETTIMANALI PER EVENTI PRIVATI PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE È NECESSARIO : UN TERRENO MESSO A DISPOSIZIONE DAL PROPRIETARIO UN POMERIGGIO O UNA MATTINATA circa DUE ORE, DUE ORE E MEZZA, massimo TRE UN MINIMO DI DIECI PERSONE DURANTE L'INCONTRO NON SI RACCOGLIE MA SI RICONOSCE A ogni partecipante viene dato un taccuino dove fare le proprie annotazioni e compilare un erbario personale da portarsi a casa con le erbe che si incontrano o in alternativa i sette manuali cartacei È richiesto un contributo minimo a persona di 15 euro all'Associazione Erbando Trovate dieci amici o amiche e sarò felice di essere dei vostri e passare qualche ora insieme nella natura a parlare di erbe selvatiche commestibili. È possibile anche un incontro personalizzato anche con meno persone, con un contributo da concordare Mi potete contattare solo via Wsapp  al 348 69 30 662 per ogni chiarimento Gli eventi non si limitano al riconoscimento erbe, da diverso tempo alterno con amici e amiche competenti esperienze che riguardano la natura, come intrecci vari di rami per la costruzione di cestini o di filatura e tintura lana, approcci a lavorazioni varie e show cooking di ricette di piatti liguri. Si inizia a febbraio a Santo Stefano d'Aveto con La collaborazione con Sara Diana è recente ma da subito è stata intensa, da un evento all'altro per tutto il 2025. Dopo la pasta e le torte ripiene, uncinetto e filatura lana, questo è l'ultimo sulle più comuni arti manuali che una volta erano normale quotidiana routine, prima dell'evento dedicato l'otto marzo dove una mostra e altre sorprese sono ancora in progettazione. Durante la giornata di sabato, con arrivo dalle 9,30 con il materiale fornito, rami di salice, ognuno potrà costruire un cestino da portare a casa finito. Ci aiuterà Maurizio Leone e tutti, proprio tutti riusciranno a fare un cestino. Durante la giornata una breve interruzione per un brunch con assaggi di prodotti del territorio per proseguire nel pomeriggio fino a finire. L'offerta con il pernottamento è per la notte di venerdì per essere pronti al sabato mattina o per quella del sabato così da poter poi alla domenica, dopo un'abbondante colazione, fare un giro per Santo Stefano d'Aveto, e magari se ci sarà, una passeggiata sulla neve. Per l'evento cestino occorre portare una cesoia da potare, necessarie, un coltello e un piccolo tagliere se possibile. I posti sono disponibili sono davvero pochi, per potere seguire ognuno, occorre mettere a bagno il salici diversi giorni prima quindi prenotarsi per tempo Per tutti i particolari chiamate Sara al 348 618 9707 DOMENICA 1 MARZO Una dei più suggestivi siti dove mi capita di fare la passeggiata di riconoscimento erbe Fin dalla prima volta che Silvia mi ha accompagnato la parola è stata: magico. Antico Mulino del 1690, sapientemente restaurato da Silvia e Maurizio, ora funzionante con l'acqua opportunamente mandata alla macina aprendo un canale destinato, tutto come più di trecento anni fa. L'incontro unisce il riconoscimento delle erbe, con particolare attenzione a quelle commestibili, alla visita del mulino funzionante e un assaggio dei prodotti dell'Azienda Agricola Appuntamento alle 14,30 per poter essere tutti presenti alle 15. Ogni partecipante potrà comporre un erbario da portarsi a casa, con il taccuino fornito dall’Associazione. L'evento è aperto a un massimo di 20 persone, prenotarsi in tempo chiamare al 347 3108995 Contributo Passeggiata riconoscimento erbe + visita e degustazione 30€ SABATO 8 - DOMENICA 9 MARZO - SANTO STEFANO D'AVETO EVENTO ANCORA IN VIA DI DEFINIZIONE DEDICATO ALLA MANUALITÀ NON SOLO... DONNE DA IERI A OGGI DOMENICA 22 MARZO - NEIRONE Altro posto magico delle erbe sono i prati dell'Az.Agr. Schiappacasse Simona a Neirone. La formula è la stessa degli altri anni un giro nei prati, la costruzione dell'erbario per chi vuole farlo, e per chiudere il pomeriggio una breve dimostrazione di pulitura e cottura del prebuggiun, veloce produzione casalinga di simil prescinseua da gustare subito, insieme all'aperitivo, con i prodotti dell'Azienda Agricola. Passeggiata con taccuino fornito dall'Associazione e Aperitivo € 30 Per prenotazioni e informazioni Simona   347 420 3054 VENERDÌ 27 SABATO 28 ANCORA DA DEFINIRE LA DATA ESATTA DA GAGGERO INTRECCIARE LE PALME DOMENICA 12 APRILE CASALEGGIO BOIRO CUCCO D'APRILE Come potrei non tornare al Cucco, il programma è tutto da definire, perché ogni anno ce ne inventiamo una nuova con Sara e Fabio. La data è fissata, presto seguiranno i particolari FINE SETTIMANA 18/19 APRILE AL RISVEGLIO NATURALE Anche qui evento in via di definizione ANTEPRIMA MAGGIO Fine aprile - primo maggio importante evento dedicato all'AGLIO ORSINO sui prati della Val d'Aveto dedicato al suo riconoscimento sicuro, ad una consapevole raccolta e ai suoi usi più comuni in cucina. Se questo come altri di questi eventi, ancora non definiti, incuriosisce, scrivetemi su wsapp al 3486930662, così da potermi rendere conto dell'eventuale interessamento, per meglio organizzare il numero di persone. Non faccio mai eventi con troppa gente, desidero che ognuno abbia il maggior coinvolgimento possibile e torni a casa con il maggior numero di informazioni. Condividi il post! e poi torna, troverai esperienze affascinanti . Se vuoi puoi iscriverti alla news letter cliccando qui>> per non perderti nessun articolo. Lella Lella Canepa, creatrice di " Donne da Ieri a Oggi " una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di " Erbando " un ricercato evento che produce sempre il " tutto esaurito " da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi. Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna. Se vuoi, puoi metterti in contatto con Lella qui>>

  • BUCANEVE E CAMPANELLINO

    al timido sole di febbraio, al primo fiore di bucaneve Il 2026 è iniziato fra tante difficoltà, anche con un bellissimo sogno sfumato. Da un mese circa ci si preparava a partecipare a un evento internazionale che all'ultimo momento, passaporto, valigia e biglietti in mano, non si è concretizzato. Tornando a casa delusa per quella che poteva essere un'avventura bellissima, per tutto il lavoro preparato in un mese, salendo le scale di casa, nell'angolo dei vasi al riparo per il freddo, mi scappa l'occhio su di uno con foglie verdi e rigogliose e timido fra di esse vedo spuntare un bucaneve. Sempre la natura mi aiuta, la tenerezza di quel fiorellino che portai a casa anni fa, nell'entusiasmo di averlo finalmente trovato, e scorgerlo proprio nel momento che avevo bisogno di essere consolata, nonostante quest'anno di neve non se ne sia vista, ma ecco, aveva aspettato proprio oggi per me. Mi è venuto in mente quante persone non sanno davvero cos'è il bucaneve e spesso anche in pagine autorevoli lo vedo confondere con il campanellino, così un po' per distrarmi, un po' per scrivere quel poco che so, ho deciso di fare il post. Sono andata alla ricerca anche di questo, segnalatomi da Don Sandro in un bosco qui vicino, ma non l'ho trovato fiorito. Al momento per il campanellino posto foto prese da internet, ripromettendomi di sostituirle appena riuscirò a fotografarlo nei dintorni. La differenza fra i due si vede subito, ma il fatto di comparire più o meno nello stesso periodo, con foglie simili, ha creato la confusione BUCANEVE - Galanthus nivalis L. CAMPANELLINO - Leucojum vernum L . - foto di Actaplantarum Bucaneve e Campanellino condividono la famiglia, la stessa di Narcisi e dell'aglio, cipolla ecc. quindi con un bulbo sotto, ma in questo caso bulbo e tutte le parti della pianta sono tossiche, anche se come al solito vengono riconosciute importanti proprietà curative, da non provare assolutamente in maniera casalinga. Il Bucaneve è più diffuso, da nord a sud con poche esclusioni tipo Calabria e Sicilia, è possibile trovarlo fiorito anche in autunno, prima della neve, dal mare a poco più di 1000mt. Il Campanellino è più raro e difficile da trovare, sta piano piano sparendo, specialmente dalle pianure e vicino al mare, quasi solo nel nord Italia fino alla Toscana, presente per lo più in zone collinari montane. Pur avendo tanto in comune sono due piante diverse, che fanno solo di Galanthus nivalis il vero Bucaneve, d'altronde " nivalis " ne tradisce la presenza anche in caso di neve, da dove spesso spunta primo fiore ancora in pieno inverno. Al contrario " vernum " lega il Campanellino alla primavera ( primo vere) anche se il tempo di fioritura è quasi lo stesso, probabilmente la differenza è nella temperatura, motivo per cui non l'ho ancora trovato. I MIEI BUCANEVE PRONTI A FIORIRE Resto sempre meravigliata della mia costante connessione con la natura, spesso involontaria. Come poteva non venirmi in mente, trovando i primi bucaneve in boccio proprio ieri, sconfortata come ero, una delle tante leggende che se ne raccontano. Si dice che Eva scacciata dall'Eden, trovatasi nel freddo inverno piangesse il perduto stato di perfezione del Paradiso, senza sofferenza, freddo e fame. Mosso a pietà le fu inviato un angelo a donarle la speranza, sotto forma di bianchi boccioli nella neve e da allora , per ricordalo a tutti, nel gelo dell'inverno spuntano i bucaneve. Saranno leggende, sarà che la mia generazione è abituata a guardarsi intorno, a cogliere piccoli segnali che nessuno vede più, ma ieri tornando a casa, sconsolata e delusa, nel gelo del vento che soffiava, perché proprio su quel vaso abbandonato in un angolo, qualcuno di lassù ha fatto andare il mio sguardo? Perché proprio al primo bucaneve sbocciato, unico fiore in un giardino brullo e spoglio? Lui solo il cui compito è di consolare e donare speranza? Ora devo aspettare la prima notte di luna piena di febbraio (2 febbraio) coglierne uno e sarò felice tutto l'anno ... Se un mattino fra I capelli Troverai un po' di neve Nel giardino del tuo amore Verrò a raccogliere il bucaneve Passa il tempo sopra il tempo Ma non devi aver paura ... La stagione del tuo amore Condividi il post! e poi torna, troverai esperienze affascinanti . Se vuoi puoi iscriverti alla news letter cliccando qui>> per non perderti nessun articolo. Lella Lella Canepa, creatrice di " Donne da Ieri a Oggi " una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di " Erbando " un ricercato evento che produce sempre il " tutto esaurito " da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi. Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna. Se vuoi, puoi metterti in contatto con Lella qui>>

  • C'È CANNELLA E CANNELLA

    a sinistra Cassia a destra Cannella vera Questo periodo fra impedimenti personali e problemi con la piattaforma, non riesco ad aggiornare il blog come vorrei, ma con l'avvicinarsi delle feste natalizie e per questo, dell'uso più assiduo di spezie, mi sono convinta a scrivere della Cannella in quando ho capito che molti ignorano che c'è cannella e cannella, sempre perché le persone si sono allontanate dal quotidiano contatto vero con qualsiasi cosa. C'è differenza fra la vera cannella e quella che spesso viene chiamata cannella e cannella non è. Ormai si compra, c'è scritto cannella e si porta a casa, basta. Ho ancora nel naso il profumo dolce e aromatico di quella che nonno metteva sulla panna delle meringhe alla domenica, talmente forte che mi fastidiava persino. In casa ho sempre visto comperare i bastoni, nessuno l'hai mai presa già in polvere, e non è una spezia proprio fra le più economiche. Poi intorno agli anni 70 si è diffusa la moda Biedermeier, tutta decorazioni di pignette, nastrini e... bastoncini di cannella. In quegli anni mi trovavo in un garden center alla ricerca di nastri quando in uno scaffale mi scappa l'occhio su un sacco di cannella lunga circa 30cm a un prezzo ridicolo. Ben sapendo quando costasse una stecca, quando si faceva la provvista delle spezie per conciare il maiale, mi chiesi come fosse possibile. Così fu che scoprii che esiste la Cannella dell'albero Cinnammoum verum, originaria dello Sri Lanka e anche altre simili, di alberi della stessa famiglia Lauracee, come lo sono l'Alloro, la Canfora, l'Avocado , ecc., e la Cinnamomum aromaticum , che nasce in Cina, normalmente conosciuta come Cassia, ma dall'aspetto molto simile alla Cannella vera e che viene definita "decorativa". Sono spezie queste delle quali non si usa il seme o la foglia o il frutto, ma fusto e rami che una volta lavorati e seccati sembrano sottili pergamene arrotolati. Questa è la prima grossa differenza fra le due. La Cassia NON è in sfoglie sottili. Un'altra differenza è nell'odore, più forte e pungente nella Cassia, dolce e aromatico nella Cannella. Cinnamomum verum - Cannella dello Skri Lanka o Ceylon Cinnnamomum aromaticum - Cassia o Cannella della Cina Visto che vengono tutte e due vendute come cannella e sono da molti considerate entrambe cannella qual'è il problema? Primo: il costo, il prezzo della Cassia è anche sei volte più basso di quello della Cannella vera, ma se comperi una al prezzo dell'altra... specie se è in polvere e non c'è scritto cosa è veramente... Secondo: l'aroma, a volte pensi che non piaccia, forse perché non è vero profumo di vera cannella, lo ricorda ma non uguale, a me per esempio non piace Terzo: e per me il più terribile, le infinite, incredibili, quasi sconosciute proprietà della Cannella, se anche sono presenti nella Cassia lo sono in minore quantità, ma nella Cassia il contenuto di cumarine è fino a più di 50 volte che nella Cannella di Ceylon, e le cumarine causano danni al fegato. È tranquillamente venduta una al posto dell'altra, adesso che nessuno ne sa la differenza, perché l'uso minimo rende difficile pensare che se ne possa assumere tanta da avere problemi, ci si dimentica dell'accumulo negli organi come il fegato di questa, insieme ad altre sostanze che giornalmente ingurgitiamo senza sapere cosa stiamo bevendo o mangiando. Ma se per caso usiamo la cannella con l'intento di farci del bene e non usiamo quella vera... La Cannella vera è una delle sostanze con più antiossidanti, ricca di oli essenziali utili per i malanni di stagione, come antinfiammatorio, analgesico, antimicrobico, antispastico. Le sono riconosciute scientificamente capacità di abbassare il colesterolo, i trigligeridi, l'ipertensione. Studi recenti sembrano garantire risultati nelle malattie di Alzheimer e Parkinson. Quindi l'uso specie in inverno, nei dolci, nello strudel, nell'acqua di mela, nel brodo di pollo alla Messeguè può solo essere consigliato, quello della Cassia meno. Visto poi che se ne usa comunque piccole quantità concediamoci il lusso di usare quella di Ceylon e lasciamo quella simile alle decorazioni natalizie. Purtroppo la perdita di "confidenza", di conoscenza, dei profumi veri, del reale valore di tutto, fa sì che come succede anche con lo zafferano, o con la semplice lavanda e ancor più con il famoso falso gelsomino siamo soggetti a quelle che io definirei comunque piccole truffe. Ci accontentiamo di spendere meno, di trovarlo più facilmente, di avere meno fastidi, ma se ci dicono che è Cannella, Lavanda, Gelsomino va bene, anche se ci lasciano degli indizi dai quali potremmo intuire. Il Rincospermum se è chiamato Falso Gelsomino... il Lavand ino se non è Lavanda pura, la Cannella vera ha con sé il nome Cinnamomun verum un po' di colpa l'abbiamo noi che non approfondiamo. Fior di Gelsomino... https://www.lellacanepa.com/single-post/fior-di-gelsomino-e-di-non-gelsomino Lavanda https://www.lellacanepa.com/single-post/2018/07/11/lavanda Fior di zafferano sì... https://www.lellacanepa.com/single-post/2018/10/20/zafferano-s%C3%AC-zafferano-no-e-dello-zafferano-ligure Polàstro alle cipolle... https://www.lellacanepa.com/single-post/2018/03/13/POL%C3%80STRO-ALLE-CIPOLLE-E-LA-SUA-ZUPPA?fbclid=IwAR20aKjhczV60OJdhwmZrVlaxb0zS7yQ1WEGeJrSocyZ03bKh-6MuSKAxOo foto di MatchaMatcha a questo link si vede il momento della raccolta a cui segue l'essiccazione dove si forma la stecca arrotolandosi https://www.reddit.com/r/oddlysatisfying/comments/1lcirp0/the_process_of_harvesting_cinnamon/?show=original Per non creare confusione, un altro albero delle regioni orientali si chiama botanicamente Cassia con diverse varietà, ed è usato come purgante come la Senna, anche questa un tempo classificata come una Cassia Condividi il post! e poi torna, troverai esperienze affascinanti . Se vuoi puoi iscriverti alla news letter cliccando qui>> per non perderti nessun articolo. Lella Lella Canepa, creatrice di " Donne da Ieri a Oggi " una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di " Erbando " un ricercato evento che produce sempre il " tutto esaurito " da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi. Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna. Se vuoi, puoi metterti in contatto con Lella qui>>

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  • Donne da Ieri a Oggi | della spesa

    Scopri qui le differenze tra la spesa fatta oggi e quella fatta agli inizi del '900. del filare del rattoppare della Spesa del bucato dello stirare del caffè del corredo DEL PUDORE

  • Donne da Ieri a Oggi | del corredo

    Il "Corredo": una parte di quella che agli inizi del '900 veniva chiamata "dote". Un usanza che oggi non sappiamo più cosa sia del filare del rattoppare del bucato dello stirare del caffè della spesa DEL PUDORE del Corredo Non sono poi tanti anni che le donne ereditano dal marito (nuovo diritto di famiglia 1975), ma, orrore, all’inizio del XX secolo non ereditavano neppure dai genitori se c’erano figli maschi. Tutti i loro averi erano costituiti dalla dote. La dote comprendeva una parte in corredo, con accurata descrizione nel contratto matrimoniale, dove erano elencati gli oggetti del corredo, costituiti in capi di biancheria per la casa e per la donna, contenuti in un baule o cassapanca di legno spesso lavorati, materassi e coperte, ma anche in oggetti di rame per la cucina, che venivano quantificati in peso Un'altra parte della dote era costituita dal denaro, che veniva consegnato all'atto del matrimonio in una unica soluzione o dilazionato in pagamenti stabiliti davanti a un notaio. Solo nelle famiglie più ricche comprendeva appezzamenti di terra o case. Per non disperdere il patrimonio di famiglia spesso venivano combinati matrimoni nella cerchia familiare: tra cugini, vedove con i fratelli del marito, sorelle che sposavano fratelli e diventavano cognate. Se entravano in convento la dote determinava il trattamento che la giovane aveva nel monastero. Chi prendeva i voti senza dote era assegnata ai lavori più pesanti di pulizia, cucina o cucito "1835. 13 Gennaio in Notaio Luigi Basteri. Dote in lire nuove seicento oltre l'apparato in altre lire cento fatta da Gaspare Ghiglieri fu Lorenzo in favore di Agostina sua figlia futura sposa di Antonio De Paoli figlio di Guglielmo con quetanza dell'apparato e la dote esigibile fra un anno a contare dal giorno del Matrimonio cogli interessi del Cinque per Cento dal giorno suddetto," Documento privato in Ghiggeri di Varese Ligure acquista il libro su: ibis AMAZON Se ti è piaciuta questa pagina, clicca Condividi !😀 Condividi!

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