BUCANEVE E CAMPANELLINO
- lellacanepa
- 7 giorni fa
- Tempo di lettura: 4 min
al timido sole di febbraio, al primo fiore di bucaneve
Il 2026 è iniziato fra tante difficoltà, anche con un bellissimo sogno sfumato.
Da un mese circa ci si preparava a partecipare a un evento internazionale che all'ultimo momento, passaporto, valigia e biglietti in mano, non si è concretizzato.
Tornando a casa delusa per quella che poteva essere un'avventura bellissima, per tutto il lavoro preparato in un mese, salendo le scale di casa, nell'angolo dei vasi al riparo per il freddo, mi scappa l'occhio su di uno con foglie verdi e rigogliose e timido fra di esse vedo spuntare un bucaneve.
Sempre la natura mi aiuta, la tenerezza di quel fiorellino che portai a casa anni fa, nell'entusiasmo di averlo finalmente trovato, e scorgerlo proprio nel momento che avevo bisogno di essere consolata, nonostante quest'anno di neve non se ne sia vista, ma ecco, aveva aspettato proprio oggi per me.
Mi è venuto in mente quante persone non sanno davvero cos'è il bucaneve e spesso anche in pagine autorevoli lo vedo confondere con il campanellino, così un po' per distrarmi, un po' per scrivere quel poco che so, ho deciso di fare il post.
Sono andata alla ricerca anche di questo, segnalatomi da Don Sandro in un bosco qui vicino, ma non l'ho trovato fiorito.
Al momento per il campanellino posto foto prese da internet, ripromettendomi di sostituirle appena riuscirò a fotografarlo nei dintorni.
La differenza fra i due si vede subito, ma il fatto di comparire più o meno nello stesso periodo, con foglie simili, ha creato la confusione


Bucaneve e Campanellino condividono la famiglia, la stessa di Narcisi e dell'aglio, cipolla ecc. quindi con un bulbo sotto, ma in questo caso bulbo e tutte le parti della pianta sono tossiche, anche se come al solito vengono riconosciute importanti proprietà curative, da non provare assolutamente in maniera casalinga.
Il Bucaneve è più diffuso, da nord a sud con poche esclusioni tipo Calabria e Sicilia, è possibile trovarlo fiorito anche in autunno, prima della neve, dal mare a poco più di 1000mt.
Il Campanellino è più raro e difficile da trovare, sta piano piano sparendo, specialmente dalle pianure e vicino al mare, quasi solo nel nord Italia fino alla Toscana, presente per lo più in zone collinari montane.
Pur avendo tanto in comune sono due piante diverse, che fanno solo di Galanthus nivalis il vero Bucaneve, d'altronde "nivalis" ne tradisce la presenza anche in caso di neve, da dove spesso spunta primo fiore ancora in pieno inverno.
Al contrario "vernum" lega il Campanellino alla primavera (primo vere) anche se il tempo di fioritura è quasi lo stesso, probabilmente la differenza è nella temperatura, motivo per cui non l'ho ancora trovato.

Resto sempre meravigliata della mia costante connessione con la natura, spesso involontaria.
Come poteva non venirmi in mente, trovando i primi bucaneve in boccio proprio ieri, sconfortata come ero, una delle tante leggende che se ne raccontano.
Si dice che Eva scacciata dall'Eden, trovatasi nel freddo inverno piangesse il perduto stato di perfezione del Paradiso, senza sofferenza, freddo e fame.
Mosso a pietà le fu inviato un angelo a donarle la speranza, sotto forma di bianchi boccioli nella neve e da allora , per ricordalo a tutti, nel gelo dell'inverno spuntano i bucaneve.
Saranno leggende, sarà che la mia generazione è abituata a guardarsi intorno, a cogliere piccoli segnali che nessuno vede più, ma ieri tornando a casa, sconsolata e delusa, nel gelo del vento che soffiava, perché proprio su quel vaso abbandonato in un angolo, qualcuno di lassù ha fatto andare il mio sguardo? Perché proprio al primo bucaneve sbocciato, unico fiore in un giardino brullo e spoglio? Lui solo il cui compito è di consolare e donare speranza?
Ora devo aspettare la prima notte di luna piena di febbraio (2 febbraio) coglierne uno e sarò felice tutto l'anno

... Se un mattino fra I capelli
Troverai un po' di neve
Nel giardino del tuo amore
Verrò a raccogliere il bucaneve
Passa il tempo sopra il tempo
Ma non devi aver paura ...
La stagione del tuo amore
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Lella
Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.
Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.
Se vuoi, puoi metterti in contatto con Lella qui>>













































































































































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