Il Blog di Lella Canepa

ASPARAGI E NON ASPARAGI


- Asparagi, funghi e granchi, spendi molto e poco mangi -


Non potevo rimandare oltre, così oggi son partita e ho fatto le mie ricerche per trovare qualcosa da fotografare.

Perché c'è asparago e asparago, quelli che lo sono davvero e quelli che si spacciano per asparagi con la compiacenza di coloro che continuano a chiamarli così e raccolgono qualsiasi cosa assomigli.

In questo caso, oltre ad essere una questione di appetibilità, (l'asparago"sa" di asparago) c'è anche qualche rischio a sbagliare.

Fra tutti quello di prendere qualcosa di tossico, o mediamente tossico sempre con la scusa di "sempre raccolti sempre mangiati" e solo perché con la bollitura molto si perde nell'acqua.

Mi è capitato qualche volta di leggere "faccio bollire tre volte" ... e poi? davvero siamo ancora ai punti di dover raccogliere qualsiasi cosa, che potrebbe anche dar fastidio al nostro organismo, attuare una lunga procedura per mitigare l'amaro, la tossicità?

Un altro rischio è quello di incorrere in qualche multa, visto che alcune varietà sono protette e anche qui sento ripetere " ce ne sono tanti, li raccolgo solo nel mio bosco, l'abbiamo sempre presi".

Le leggi riguardano solo i germogli di alcune piante, e sono a carattere regionale, nel senso che in una località si possono raccogliere poche piante, in un altro nemmeno una.

In nessuna regione mi risulta si possano fare i mazzi di centinaia di pezzi che vedo purtroppo fotografati e sbandierati sui social, spesso nei gruppi di erbe, anche perché è proibita la vendita dei così detti "prodotti secondari del bosco", salvo regolare autorizzazione e non so proprio cosa se ne possa fare di tanti.

Di seguito alcune foto e brevi descrizioni di quello che so per capire le differenze fra uno e l'altro.


Asparago
Asparagus acutifolius L.

Il vero unico asparago, più comune l'Asparagus acutifolius, pianta spinosa che cresce nella macchia mediterranea fino a 800-900mt, qui da me per esempio non riesco a farlo resistere all'inverno, quando ero ragazza ne erano presenti due piante in tutto il paese tenute in un giardino e i rami venivano usati come verde da addobbare la chiesa.

Un giorno mia madre passando mi disse: - Guarda gli asparagi - fu uno di quei momenti che mi riuscì difficile crederle, ma in effetti dalla base uscivano dei piccoli turioni molto somiglianti agli asparagi che si comperano, solo più sottili.

Chi ha la mia età ricorda come una volta i mazzi dei fioristi erano abbelliti da rami di asparago, una varietà coltivata apposta, meno pungente, che probabilmente non dava asparagi commestibili e chiamata comunemente asparagina.

La pianta dell'Asparago selvatico è una piccola pianta perenne, quasi un'erba, alta non più di mezzo metro, composta di steli legnosi fin dalla base e rami spinosi, che spuntano dal terreno e si coprono di piccolissimi fiori verdi che si trasformano poi in bacche con i semi dentro.

In primavera nelle vicinanze di una pianta spuntano dal terreno i nuovi germogli che sono appunto gli asparagi da raccogliere.

Nello specifico il nome "asparagus" deriva probabilmente dal greco e significa germoglio.

Ci sono due scuole di pensiero per la raccolta: chi pensa che vadano tagliati, chi crede che vadano estratti con forza fino al bianco per favorire l'uscita subito di altri germogli nuovi.

Come di tutte le piante anche di questa esistono diverse varietà.


a sinistra il nuovo germoglio a destra la pianta

Per me il modo più buono di gustarli selvatici o comperati è quello di bollirli appena appena e poi accompagnarli ad un uovo cotto alla perfezione dove il tuorlo rimane quasi crudo, anche se non disdegno un buon risotto, o condire la pasta.

Da ricordare che i Romani usavano cuocere pochissimo gli asparagi tanto che l'Imperatore Augusto era uso dire, per indicare quanto fosse importante che un'azione fosse rapida e immediata: - "in meno tempo di quanto ne impieghiamo a cuocere gli asparagi” .

Infatti utilissima è la pentola lunga con il cestello che permette la cottura delle punte a vapore, mentre il gambo più duro rimane a bollire a bagno.

Gli asparagi sono ricchi di proprietà diuretiche, lassative e depurative e di sali minerali che ne sconsigliano l'uso a chi ha problemi alla vescica, prostatite o calcoli e insufficienza renale.



Ramo di Asparago
Asparagi selvatici

Pungitopo
Ruscus aculeatus L.

Spesso vicino, nello stesso terreno dell'asparago, il Ruscus aculeatus, il Pungitopo del quale avevo già parlato qui>>> , i germogli ricercatissimi ma più amari dell'Asparago.

La raccolta è regolamentata su tutto il territorio nazionale, nel caso della Liguria è assolutamente proibita Legge regionale 30 gennaio 1984 tabella b .

Molto diverso dal vero asparago, lo si trova perché di solito è proprio sotto la pianta di pungitopo


germogli di pungitopo