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Il Blog di Lella Canepa

LA VITALBA

Aggiornamento: 24 apr 2024


Chi agisce male, come un albero soffocato da rampicanti,

rende se stesso come desidera il suo nemico

Amo la natura tutta e quindi mi riesce difficile parlare male di una pianta, ma davvero nel caso della Clematis vitalba, ghisserna, guzzerna o liàssa, in Liguria, e altre dello stesso genere non trovo parole benevole.

Vedo i boschi intorno a me soffocare nel suo abbraccio mortale, creare impenetrabili barriere che non fanno nascere altro e non sono molti anni che è così perché fino a che i contadini si sono occupati della terra se ne guardavano bene dal lasciarla crescere indisturbata.

Pur non essendo un parassita finisce per togliere luce e nutrimento alle piante stringendole e asfissiandole.

Riconosciuta botanicamente come l'unica liana presente in Europa, nonostante il fusto legnoso è incapace di reggersi da sola e per questo si appoggia a tutto, recinzioni, muri, alberi ecc. trascinandoli poi a terra sotto il proprio peso.

Basta pensare che in Piemonte è chiamata visrabbia per il suo comportamento aggressivo.

Difficilissima da estirpare, la radice si comporta come quella della vite tanto cammina in superficie quanto sottoterra, e vit-alba avrebbe origine appunto da "vite con i fiori bianchi".


Ma ahimè al contrario della buona vite, proprio osservando il fiore bianco, si capisce come questa appartenga alla famiglia delle Ranuncolacee, per quanto ne so io quasi tutte tossiche, ed è anche delle Clematis, tossiche anche per contatto prolungato, chiamata erba dei mendicanti proprio perché usata un tempo per procurare piaghe e ferite sulla pelle allo scopo di impietosire i passanti.

E così quando sento raccontare di persone che si ostinano a raccogliere i giovani getti per mangiarla in frittata non capisco.

E ancora di più quando sento: - mia nonna sempre mangiata mai morta - ho già descritto in altri post il perché e il come sia sconsigliato davvero al giorno d'oggi con ben altre buone erbe a disposizione accanirsi a mangiare ancora piante che contengono sostanze che si accumulano intossicando.

Tenendo presente poi che i contenuti tossici variano da specie a specie, nel caso della Clematis flammula, difficile da riconoscere per un profano, aumentano.



foto dal web - NON RACCOGLIETE LA VITALBA SOPRATTUTTO NON COSÌ


Si dimentica che quando qualcuno la mangiava (perché non aveva altro) raccoglieva solo il primo centimetro, massimo due, che contengono meno tossicità, venivano bolliti e spremuti con cura, mentre ora vedo mazzi di germogli lunghi anche 20 cm e (orrore) vengono serviti anche come zuppa.

Inoltre ci sono persone che in questo periodo confondono germogli di Clematis con germogli di Luppolo, di Rovo e chi addirittura chiama tutto "asparagi selvatici" che son ben altra cosa.

A questo link le differenze ASPARAGI E NON ASPARAGI qui>>>

Noi in casa mai mangiata





Diversi anni fa a una cena locale insieme a vecchi contadini, parlando dei giovani e del loro uso indiscriminato di certe sostanze, uno se ne uscì dicendo - Beati noi, che ci fumavamo le sigarette di ghisserna, ci girava un po' la testa, ci veniva nausea e ci credevamo furbi!- Ho scoperto quella sera come sigarette fatte con questa pianta fossero in uso fra chi non aveva soldi per fumare altro! Con grande rischio, ma altri tempi e altri fisici, e forse se si moriva più giovani non era tutta colpa della fatica.

Per conoscenza il Ministero della Salute ne ha proibito l'uso negli integratori alimentari


Fra i pochi impieghi possibili c'è quello di intrecciarla, ma anche qui bisogna trovare il ramo giusto, la vite per esempio è più flessibile.

L'unico uso che mi ha soddisfatto appena un po' è stato in una decorazione natalizia per una vetrina.

Quando i fiori si trasformano in acheni piumosi, un tralcio con un filo di lucine può essere particolare visto che i piumini sono duraturi.

Anche i fiori bianchi possono essere una decorazione visto la loro resistenza anche senza acqua.

I semi piumati un tempo erano usati per riempire dei piumini leggerissimi per scaldare

Questa avversione non è solo mia personale, in alcuni paesi al mondo, vedi la Nuova Zelanda, è stata dichiarata "organismo non desiderato" ed è proibito coltivarla, distribuirla, possederla.

Esistono diverse varietà di Clematis tutte molto simili.


Di recente ho scoperto l'uso nei Fiori di Bach per coloro che vivono nel mondo dei sogni, per chi vive a un metro da terra, con la testa fra le nuvole, niente ... pare che io non riesca ad usarla neanche così perché per me...


Forse il segreto è non tenere i sogni nel cassetto.

Bisogna usarli. Bisogna osarli.

Renzo Piano


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