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  • Erbando

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  • FIOR DI CIOMBOLINO

    ... È un fior magato. Il suo germe quassú lo portò il vento. Il suo nome lo cantano le stelle. Nulla sa delle selve e dei giardini sparsi pel mondo: sta, fra tetti e cielo, felice: al mondo unico fior si crede, ed io l’amo per questo... Ada Negri È arrivato il momento di parlare anche di lei, la Cymbalaria muralis. Me la fece notare qualche anno fa quel gran saggio che è Don Sandro Lagomarsini, fermandosi un attimo al mio gazebo di selvatiche commestibili, da lontano segnandola col dito, abbarbicata ai muri del Castello di Varese Ligure, dicendomi : - Vedi lassù? Ora mangiano anche quella, la Cymbalaria - Un piccolo inciso per dire che non c'è stata volta che non ho incontrato Don Sandro e non ho imparato qualcosa e di lui potete leggere qui>>> Tornando al Ciombolino, da quella volta ho imparato a notarla sui muri a mezz'ombra, fra le pietre, in mezzo a Ombelico di Venere (qui>>>) e a Parietaria (qui>>>) per la sua rapida diffusione, ora che si moltiplicano i ruderi abbandonati. Fatta qualche ricerca, è vero si potrebbe mangiare anche lei. Dal sapore acre e amaro che ricorda il crescione, e per quello a me non piace molto, può insaporire le insalate. Con la giusta misura però, qualche fiorellino qui è la per decorare, qualche foglia per chi piace, perché ha comunque una certa tossicità. L'alto contenuto di tannini e mucillagini ne fanno una pianta usata per curare le emorroidi. Compresse imbevute nell'infuso ottenuto con la pianta possono essere applicate sulla parte e anche per accelerare la guarigione di ferite ed escoriazioni. Sempre meglio da fresca, pare sia usata anche per i calcoli renali. Un'altra piantina che, ad osservarla bene, regala inaspettate meraviglie botaniche. All'inizio crea un riparo di foglie carnose, che ricordano nella forma quelle dell'edera, coprendo la fessura dove stanno attecchendo le radici, poi con il suo esile portamento filiforme che scende flessuoso lungo i muri, sta attenta a non sovrapporre mai le foglioline perché possano raccogliere tutta la luce possibile, i piccolissimi fiori si allungano a cercarla fino a quando, diventati piccoli frutti giunti quasi a maturazione, allungano il peduncolo nella direzione contraria per raggiungere una nuova crepa all'ombra nel muro ove aprirsi e mettere radici. I fiori appunto, minuscoli, che sembrano piccole orchidee, perfetti, appena accennanti sfumature di viola, con al centro due punti di giallo vivace quasi a dire: - sono qui guardatemi! - Sembra impossibile che in un mondo di perfezione e bellezza simili ci sia posto anche per noi gente imperfetta al punto da pensare che la natura sia a nostra disposizione. Ieri non c’era. Or vive, tra due vecchi embrici. Se per poco io m’arrischiassi sovra il muretto del terrazzo, cogliere lo potrei. Non ardisco... Ada Negri Condividi il post! e poi torna, troverai esperienze affascinanti. Se vuoi puoi iscriverti alla news letter cliccando qui>> per non perderti nessun articolo. Lella Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi. Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna. Se vuoi, puoi metterti in contatto con Lella qui>>

  • FIOR D'ORCHIDEA

    La siccità dei mesi scorsi ha avuto una importante rilevanza sui fiori quest'anno. Il mio lillà ha solo una decina di fiori, trovo pochissimi iris nei campi e praticamente quasi nessuna orchidea. Forse cambierà qualcosa ora dopo le piogge. Volevo lo stesso scrivere due parole sulle orchidee selvatiche, non per fare un elenco di nomi botanici che per altro non sono nemmeno sicura di conoscere bene, più di tutto mi preme ricordare di come siano protette a livello non solo nazionale ma europeo, tanto da essere inserite nella Cites (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora). Alcune varietà hanno una protezione totale in tutta Italia, alcune una protezione parziale. Non si possono cogliere i fiori, non si possono raccogliere le capsule dei semi, per nessuna ragione può essere estratto il bulbo sotterraneo. Sembrerà banale un post per dare solo questa informazione ma in realtà c'è ancora chi non sa che sono protette ma soprattutto c'è ancora chi non sa che sono orchidee spontanee. Mi sono trovata tempo fa a pranzo in un agriturismo dove i tavoli erano allegramente decorati da mazzolini di Anacampis morio con l'unica giustificazione che ce n'era il bosco pieno e figuriamoci se sono orchidee e se sono protette. Lo so, sono noiosa forse anche pedante ma tant'è non ho resistito a spiegar qualcosa. E poi a dirla tutta non c'è solo questo da dire, c'è altro. In fin dei conti questo è un blog di erbe commestibili! Una delle cause della estinzione delle orchidee selvatiche sono le proprietà che sono state attribuite al suo bulbo. La forma di quest'ultimo, somigliante ai genitali maschili, due tuberi ovali vicini, ha fatto sì che si creasse l'aspettativa di un potere afrodisiaco o che servisse per agevolare la procreazione, anche perché legato alla leggenda di Orchis, il focoso figlio del Satiro, che tentò di violentare una sacerdotessa e per questo punito e fatto a pezzi da bestie feroci. Dai pezzi sbranati crebbero le orchidee, per ricordare come fosse bellissimo e i suoi tuberi per rimarcare l'oltraggio del quale si macchiò. In medicina il prefisso orchi- è infatti usato per le malattie dell'apparato maschile. Ovvio che ho messo una foto presa da un vecchio libro di mia madre, non ho scavato e estratto i bulbi solo per fare una fotografia. Con queste premesse era adoperato il bulbo seccato e macinato per produrre una farina, il Salep, dal profumo dolce e conturbante, che è ancora in uso nei paesi arabi e mediorientali, oggi quasi solamente in Turchia, utilizzata per bevande simili alla cioccolata e gelati da passeggio. Questi paesi non hanno aderito alla Convenzione di cui sopra, ma quello di cui non mi capacito che si possa tranquillamente acquistare su internet, visto che ne è proibito il commercio in tutta l'Unione Europea, tanto è vero che, per esempio in Germania, viene usata la gomma guar come sostituto per chi vuole assolutamente berlo. Eppure con le moderne tecnologie, basta frugare un po' sul web e, vicino a improbabili composti in polvere sostitutivi artificiali, c'è tranquillamente la possibilità di comperare quello vero. A questo punto diventa difficile convincere che non è il caso di consumare i tuberi di orchidea. Tra l'altro la scienza non ha minimamente confermato le famose proprietà afrodisiache e tanto meno quelle procreatrici, ma solo un debole potere antidiarroico. È semplice da capire come estraendo il bulbo se ne impedisca la propagazione, visto che le orchidee in genere hanno una riproduzione complicata per seme e comunque raccogliendo il fiore si finisce per impedire anche quello visto che senza fiore il bulbo non arriva a maturazione. In Turchia però le orchidee per produrre il Salep sono coltivate, quindi ... Di forme e colori diversi, alcune orchidee sono talmente specializzate nella loro forma, per invitare gli insetti all'impollinazione, da assomigliare all'insetto stesso. Di altre orchidee, quelle che qui da noi sono fiori preziosi coltivati, e in altre parti del mondo fiori spontanei, non parlo se non per ricordare la Vanilla planifolia Jacks. ex Andrews, da tempo coltivata nei paesi tropicali per i suoi frutti profumatissimi, la Vaniglia o Vainiglia, come l'abbiamo sempre chiamata un tempo, famosa per il suo uso in cucina. - foto dal web - Come scrivevo sopra non mi attarderò a scrivere i nomi botanici, potrei sbagliarli, ci sono centinaia di libri sull'argomento, uno fra tutti Orchidee d'Italia - Guida alle orchidee spontanee . Tra i siti che si occupano di orchidee ho trovato questo, molto chiaro e semplice da consultare, se qualcuno vuole approfondire. Il Matese è uno dei luoghi dove sono concentrate le più varie specie di Orchidee spontanee italiane. https://www.matesenostrum.com/orchdee-spontanee-specie Fotografi che si occupano solo di fotografare orchidee selvatiche, e fra i miei amici Antonio Andreatta, al quale ho rubato le foto più belle, come quelle che seguono che si distinguono molto facilmente dalle mie sopra. Per chi serba il cuore di un'Orchidea, Le paludi sono rosa a giugno. Emily Dickinson Condividi il post! e poi torna, troverai esperienze affascinanti. Se vuoi puoi iscriverti alla news letter cliccando qui>> per non perderti nessun articolo. Lella Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi. Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna. Se vuoi, puoi metterti in contatto con Lella qui>>

  • DON SANDRO LAGOMARSINI

    Belle sono le cose che si vedono più belle le cose che si sanno ma più belle di tutte sono le cose che non si sanno ancora Niccolò Stenone Don Sandro non è il mio parroco, ma quello di una parrocchia confinante con la mia. Impossibile non averne sentito parlare, nel bene e nel male. Per quanto mi riguarda, come già ebbi a dire, non c'è stata volta che anche pochi minuti insieme a lui, non siano bastati a imparare qualcosa, non fosse che per andare contro. Da lui vado quando voglio diradare le nebbie della mia mente, quando il pensiero comune sta per possedermi, quando mezza parola sua mi aiuta a tirarmi su dall'appiattimento. Definirlo perennemente "in direzione ostinata e contraria" sarebbe ancora un eufemismo, sono ormai famose le sue diatribe, al primo posto quella che porta avanti ormai da 25 anni, anche fisicamente, raggiungendo a piedi le sue chiese per le funzioni, per protestare contro l'amministrazione comunale con la quale contesta la proprietà del sagrato della chiesa di Cassego. La protesta è annunciata a gran voce da striscioni bianchi scritti a mano con il colore rosso, che tutti possono vedere, salendo per la strada provinciale che da Sestri Levante porta a Varese Ligure e su per Cento Croci. Classe 1940, è arrivato a quasi 25.000 km tutti a piedi e non dimostra davvero la sua età. https://www.gazzettadiparma.it/home/2022/04/12/news/don-sandro-migliaia-di-chilometri-a-piedi-per-rivendicare-la-proprieta-del-sagrato-638765/ La sua vita è passata tutta nella frazione di Cassego e la parrocchia di Valletti in Val di Vara da quando, giovane appena ordinato, fu mandato su per farsi le ossa come sacerdote e vi rimase poi per le sue posizioni sempre contrarie. Studente all'Università di Pisa fu il primo nelle contestazioni, organizzatore di un Cineforum dove si proiettavano e si discuteva però di Fellini, Bergman, Pasolini, conversazioni sull'educazione sessuale, e poi contro la Guerra in Vietnam, ed erano gli anni '60. Infine seguace di Don Milani, tanto da fondare nel 1968 lui stesso un doposcuola, sul modello di Barbiana, per i ragazzi, figli di contadini, che non era costume far continuare la scuola, tanto in agricoltura servono le braccia, portandoli a ragguardevoli risultati e facendo conoscere loro "altro". Sempre dalla parte dei considerati diversi, degli emarginati, dei lasciati indietro perché intanto dove vuoi che arrivino. https://www.youtube.com/watch?v=tDfqDi-GOak&t=22s&ab_channel=ScuoladiBarbiana Ancora negli ultimi anni contro la cultura del biologico, contro il pensiero dilagante falso naturalistico che non serve a preservare la montagna e le genti che ci abitano. Don Sandro mi ha insegnato che la natura non ha bisogno dell'uomo, che se l'uomo ci vuole abitare deve vivere in equilibrio con essa e che qualcosa va sacrificato. Che questa nostra poca terra abbarbicata sui monti va tenuta con tanto lavoro fisico manuale, con le strategie semplici dei nostri anziani, che non può dare quello che non ha, ma con rispetto reciproco può restituire molto in pace, serenità, soprattutto pensando a una Liguria più a valle, in riviera, dove l'abbandono di questi monti, l'incuria nelle nostre valli, la trascuratezza dei nostri rivi, arriverà un giorno, e già lo sta dimostrando con i disastri conseguenti alle piogge, alle sempre più frequenti alluvioni, alle calamità che pochi comprendono come partano da più in alto. Senza pensare a grandi progetti di grandi coltivazioni o di grandi allevamenti basterebbe che si aiutassero le poche persone ancora presenti sul territorio a mantenere bene quello che c'è. Organizzatore di cortei di protesta per qualunque bisogno, l'ultimo per la riapertura di una strada franata che per due anni ha aspettato i lavori, con i disagi che ne conseguivano per la popolazione di Valletti. Grande conoscitore di erbe, scrittore di numerosi libri, collaboratore di vari giornali, custodisce un piccolo museo contadino visitabile su prenotazione, dove è un piacere incredibile sentirlo raccontare la storia e l'uso di ogni oggetto. Anni fa mi rese disponibile un locale a Valletti per permettermi l'esposizione della mia piccola mostra sulla vita delle donne, che ha dato poi origine a tutto il progetto del sito e del blog e che ha girato negli anni successivi tutto il Tigullio, con una serie di presenze incredibili, dandomi fiducia, senza voler sapere niente di quello che facevo, liquidandomi con tre parole:- Fai quello che vuoi, basta che non ti serva il mio aiuto, che non c'ho tempo.- Salvo poi supportarmi ogni volta che ce n'è stato bisogno. Negli anni l'ho sentito discutere di qualsiasi argomento, compreso cantare in giapponese una volta che arrivò un gruppo a visitare il museo. Non è facile essere sempre d'accordo con lui, già non è facile riuscire a parlare con lui, nicchia sempre un po', non ha tempo, poche parole, quelle necessarie e poi esci con due libri in mano, un vaso con una pianta importante e un'idea. E nel caso la conversazione si fa più lunga conviene proseguire mentre si va a piedi da qualche parte, così per non perdere tempo. Indelebile nella mia memoria un ricordo personale. Nell' arrovellamento che porta la decisione di separarsi dopo trent'anni di matrimonio, decisi di andare anche da lui per "capirmi", cosa volessi davvero fare. Dopo una sgridata megagalattica su noi ragazze di città che ci innamoravamo degli uomini di campagna senza sapere a cosa andavamo incontro, ancora molto confusa, mi congedai dicendogli :- Vabbè Don Sandro, preghi per noi. - e lui serafico sulla porta: - Sai come si dice? quando chiami il prete ... è per l'estrema unzione ...- Come sempre aveva ragione, e la nebbia si diradò ... - S.Anna - Valletti 2008 Al link per l'approfondimento su di lui, ma in rete si trova di tutto e di più, video, articoli, e i suoi libri. https://www.amegliainforma.it/2021/11/30/don-sandro-lagomarsini-un-saggio-scomodo/ Per il museo contattare la parrocchia di Cassego: 0187 843053 Condividi il post! e poi torna, troverai esperienze affascinanti. Se vuoi puoi iscriverti alla news letter cliccando qui>> per non perderti nessun articolo. Lella Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi. Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna. Se vuoi, puoi metterti in contatto con Lella qui>>

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  • Lella Canepa | Donne da ieri a oggi | Erbando

    "Ogni filo d'erba sembra contenere una biblioteca dedicata alla meraviglia, al silenzio e alla bontà" (Fabrizio Caramagna) scopri "Erbando" Io, me, me stessa medesima, la mia storia, le mie passioni... ​ Leggi di più > Blog Scopri tutti i post del blog... Leggi i post > I MANUALI DI ERBANDO Scopri come ricevere i manuali a casa Vai al link >

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