Il Blog di Lella Canepa

FIOR DI GIAGGIOLO


... la brace qua copre, là desta,

passando, frr, come in volo,

spargendo un odore di festa,

di nuovo, di tela e giaggiolo.

G.Pascoli


Quest'anno tutto sembra correre più degli altri anni, complice l'inverno poco freddo, le giornate soleggiate e infine adesso finalmente la pioggia, che accelera lo sbocciare di tutto quello che ardentemente la aspettava.

Già da metà aprile in giro ho visto Giaggioli fioriti, le orchidee dei poveri, che una volta usavo per adornare l'altare il giorno di San Filippo Neri, essendo la seconda metà di maggio, più o meno, l'epoca di sbocciatura qui.

Se la natura sembra essere precipitosa, la mancanza d'acqua ha fatto si che tutti i fiori siano pochi, molto meno degli altri anni.

Gli Iris che si trovano ancora qui nei poggi, selvatici, in campagna, una volta invasivi, sono quelli dal grande fiore blu violaceo, con tre petali ritti interni e tre pendenti esterni spesso ondulati.

Giaggioli li abbiamo sempre chiamati e Iris invece le varietà diverse da giardino, ma è una distinzione che non esiste, sono tutti Iris, anche se forse mia madre intendeva per giaggioli quelli con il rizoma e per iris quelli con i bulbi venduti come fiori da giardino.