top of page

Il Blog di Lella Canepa

LA STELLARIA, DETTA CENTOCCHIO




Gira che ti rigira è arrivato il momento che devo necessariamente parlare anche di questa erba, visto che mi si chiede spesso.

Come sempre quando devo affrontare un'erba "alla moda del momento" e mi tocca fare la parte del bastian contrario, vorrei starne fuori ma tant'è ad ogni incontro facilmente la troviamo sul percorso e quindi affronterò l'argomento.

Partendo dal riconoscimento, che dovrebbe essere quanto meno facile, un'erba comunissima pure in qualsiasi vaso sul terrazzo, giardino, bordo di marciapiede e strada, più spesso all'ombra e se c'è appena appena umido.





Un'erba piccola, tappezzante, verde brillante, con foglioline ovali, stelo che diventa quasi strisciante e con in cima un gruppo di fiorellini piccolissimi (qualche millimetro) bianchi, che sembrano avere 10 petali ma osservati attentamente in realtà sono 5 divisi, immersi in un calice con 5 sepali verdi.

Inutile dire che anche per questa erba i botanici distinguono fino a 50 specie differenti, ma per chi è come me serve saper riconoscere a grandi linee che è una Stellaria.



Una confusione possibile è solo con Anigallis che però ha il fiore arancio o azzurro secondo la specie, con cinque petali ben distinti.

Di questi ho già parlato in occasione della Primula qui>>> in quanto l' Anagillis arvensis a fiore rosso è la famosa Primula Rossa di letteraria memoria.

Proprio per le somiglianze mai affidarsi al nome volgare, Centocchio è chiamata la Stellaria, Centocchio è chiamato l'Anagallis, Centocchio è chiamata persino la Pervinca dei campi.

Mordigallina l'Arvensis, beccagallina la Stellaria ...

Il problema è che l'Anagallis è tossico per noi e in quantità considerevoli provoca gravi disturbi gastrici, pericoloso pure per i volatili che non se ne cibano, mentre sono ghiotti di Stellaria.




Ma occorre fare attenzione anche con la Stellaria, e qui torniamo al discorso di inizio sulle mode del momento, visto l'uso alimentare che pare ne sia fatto improvvisamente adesso, i numerosi articoli che la raccomandano in cucina.

In qualsiasi libro scientifico la Stellaria viene indicata come specie tossica. Punto.

Se pur non lo sarà come altre, non è consigliato l'uso continuo e in quantità rilevanti per l'alto contenuto in sali, tannini, e soprattutto saponine.

Questi elementi possono anche essere utili e fanno di questa erba un' officinale usata in passato, penso sempre io quando non si aveva proprio altro, a inizio primavera, vista la facilità a trovarla, in uso esterno per eczemi, pelli irritate, forse anche impacchi di acqua calda e succo per le contratture muscolari, e se usato in tisana per tante altre patologie, prima andava essiccato proprio per limitarne le sostanze.

Se e quando veniva aggiunto alle insalate, come posso fare anche io quando uso i fiorellini piccolissimi qui e là più per decorazione che altro, si raccoglieva giusto la parte apicale.

Bisogna anche ricordare che popolazioni che hanno fatto largo uso di certe erbe o altri alimenti, avevano gli organismi potrei dire "testati" all'uso, cosa che non è per chi si alza una mattina e decide di nutrirsi improvvisamente di un'erba.

Sempre in tema di moda ora vanno tanto i pesti freschi fatti con tutte queste erbe: pesto di piantaggine, pesto di centocchio, pesto di pinco pallo ...

La mia personale opinione è che se voi unite a una qualsiasi erba mandorle, pistacchi, pinoli, nocciole difficilmente uscirà qualcosa di cattivo.

Se l'erba non ha una sapidità importante, come può essere il finocchietto o l'alliaria, o vedi il basilico, finirà per trasferire alla pietanza solo il colore verde e il gusto fresco, che potrà essere raggiunto con un'altra qualsiasi erba che non abbia problematiche a monte, mentre l'aggiunta di qualche cimetta fiorita per decorazione all'insalata sarà difficile dia qualche problema.








Condividi il post! e poi torna, troverai esperienze affascinanti.


Se vuoi puoi iscriverti alla news letter cliccando qui>> per non perderti nessun articolo.


Lella

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


Se vuoi, puoi metterti in contatto con Lella qui>>



Commenti


Tutte le foto e i contenuti presenti in questo sito sono di proprietà esclusiva di Lella Canepa, titolare i questo blog, dove non altrimenti comunicato.

È vietato l'uso, la riproduzione, per fini commerciali e non, vietata la modifica e la manipolazione e qualsiasi altro uso se non previa mia autorizzazione scritta.

La violazione del diritto di autore è reato

Post in primo piano
L'erbando del giorno
Categorie
Archivio
Seguimi
  • Facebook Social Icon

Iscriviti alla nostra mailing list

Non perdere mai un aggiornamento

Post consigliati

Finalmente!

Scarica il libro

"Il mio Prebuggiun"

Dona con PayPal

Eccoci qua!

Ancora per POCO TEMPO e per un numero LIMITATO di download è disponibile questa pagina che dedichiamo a Te che vorresti, ma proprio non riesci ad essere presente ai nostri incontri e che desideri ugualmente che l'Associazione Culturale Erbando continui la sua attività di divulgazione delle erbe selvatiche commestibili ed in special modo quelle che compongono il famoso Prebuggiun.

Per questo Ti abbiamo pensato ed abbiamo creato questa pagina da cui potrai effettuare la tua donazione e scaricare il manuale "Il mio Prebuggiun" redatto da Lella Canepa, Presidente dell'Associazione e riconosciuta esperta in materia.

Il libro contiene tutte le fotografie delle erbe selvatiche commestibili che compongono il famoso Prebuggiun (la Talegua, il Grugnin, il Boraxo, ecc), la tipica mescolanza Ligure utilizzata in cucina per piatti prelibati, i suggerimenti per come riconoscerle e raccoglierle ed alcune curiose e tipiche ricette per cucinarlo al meglio (i Pansotti alla Ligure, il Risotto con Prebuggiun, Crepes Prebuggiun Taleggio e noci, ecc..)

Il contributo che darai avrà l'unico scopo di sostenere l'Associazione, impiegandolo unicamente per la realizzazione delle attività istituzionali. Nessun utile verrà mai ed in nessun modo distribuito tra i soci. 

Dona con PayPal

una volta effettuata la donazione riceverai entro 24 ore il link da cui scaricare il libro "Il mio Prebuggiun".

ATTENZIONE!

una volta cliccato sul tasto DONAZIONE ed aperta la pagina di PayPal è molto importante che tu inserisca la tua mail nel riquadro AGGIUNGI MESSAGGIO.

Senza la tua mail non possiamo inviarti il link per scaricare il libro!

 

Se per caso hai effettuato la donazione e ti sei dimenticata di inserire la mail, non ti preoccupare, vai alla sezione CONTATTAMI (qui>>) e scrivimi un messaggio.

Se non vuoi utilizzare PayPal puoi effettuare un bonifico a queste coordinate
Intestato a:    Associazione Culturale Erbando
SWIFT:         BAPPIT21R95
IBAN:          IT06J0503449860000000001053
Causale:      Libro IL MIO PREBUGGIUN
Appena effettuato il bonifico, inviaci una mail a info@erbando.com con il tuo indirizzo a cui vuoi inviare il manuale!!!
bottom of page