Il Blog di Lella Canepa

DI SCOPE E DI STREGHE



Passando appena fuori del paese lo sguardo al campo sotto strada rivedo il Sorgo che cresce, seminato tardi e tagliato verde per essere usato come foraggio fresco alle mucche e mi è venuto voglia di parlarne per chi non lo ricorda più.

Il Sorgo un tempo era molto usato e non solo per le bestie, a dir la verità è ancora molto usato, essendo il quarto o il quinto cereale coltivato al mondo, questo ha portato ad una selezione delle specie per l'alimentazione umana o per quella animale, solo in Italia ne sono coltivate circa 115 varietà, e ne esiste anche inselvatichito.

È pianta resistente alla siccità, alle malattie, e per questo molto usata, per esempio in Africa.

Assomiglia vagamente al granoturco, pianta alta con foglie larghe e piatte e infiorescenze a spighette, che contengono i semi, la granella.


È un cereale e come tale usato per farine dall'epoca greco-romana, conosciuto come melica, sostituito poi dal mais tanto da far rimanere questo vocabolo "melica" nella parlata volgare, per identificare il granoturco, o almeno qui è così, la meliga, contratto poi in mega, è nel nostro dialetto, il mais.

Non contiene glutine e oltre la macinatura per polenta, pane, pappe, può essere usato in granella come il riso, ormai reperibile solo nei negozi di alimenti naturali.

Ma la voglia di parlarne mi è venuta non per l'uso alimentare, ma per un'economia basata su questa pianta e ormai praticamente sparita: la fabbricazione delle scope.