Il Blog di Lella Canepa

ZUPPA DI CIPOLLE

Sette beni fa la zuppa: toglie la fame e la sete, riempie la pancia, pulisce i denti,

fa dormire bene, fa andar di corpo e colora le guance

Della famosissima compagnia della Lesina, XVI secolo

Francesco Maria Vialardi

Tutto nasce dal particolare momento attuale di panico da contagio, per arrivare a parlare della famosa cipolla tagliata che pare servì a preservare alcune famiglie di contadini dall'epidemia di influenza Spagnola nel 1919.

La notizia gira, in molti la conoscono, si dice che assorba i germi nell'ambiente e che non vada poi mangiata se lasciata aperta tagliata in giro, anche in frigo.

Vero è, assodato in laboratorio, che alcuni batteri siano infastiditi agli effluvi della cipolla, la quale contiene alliina liasi, un enzima che si combina con altri elementi trasformandosi in acido solforico, ma da soli questi batteri non vanno sulla cipolla, quindi, di mio, penso che l'odore ricordasse in qualche modo un disinfettante e che questo tranquillizzasse chi la teneva addirittura sul comodino.

C'è da tenere presente che nelle tombe antiche sono stati ritrovati bulbi di cipolla in quanto si credeva che potesse ridare "il respiro ai morti".

Le proprietà antimicrobiche e antibatteriche la cipolla al suo interno ce l'ha davvero però e se mangiata ce le regala, e se qualcuno vuole tenere mezza cipolla aperta in casa in questo periodo di terrore, chi sono io per impedirlo, consiglio di non affidarsi solo a quello e non dimenticare di mangiarne, quello sì fa sicuramente bene.


„Quando sono raffreddato so cosa mi occorre:

una cipolla al forno da mangiare prima di andare a letto.“

George Washington

Quindi stasera la mia zuppa di cipolle, anzi quella che ho imparato da Monsieur Mességué padre, mio primo guru della vita in campagna tanti tanti anni fa.

Due belle cipolle, io preferisco le bionde, più saporite, ma stasera ho trovato solo le bianche, tagliate fini, uno spicchio di aglio intero, un pizzico di sale e messe a stufare lentamente, non rosolare, nella pentola di terra con poco burro e olio, fino a che non sono tenere tenere.

Nel mentre metto a scaldare circa un quarto di latte con qualche ramoscello di Timo (anti-tutto anche questo, leggi qui>>) e aggiungo alle cipolle stufate con un cucchiaio del mio Dado vegetale (qui>>>).

Questa dose va bene per me che non mangio altro o per due persone come primo o che mangiano meno di me


Cuocio a fuoco bassissimo per un'altra ventina di minuti, sorvegliando che non trabocchi all'inizio mentre preparo i crostini di pane, i miei soliti crostini, quelli che di solito ho già pronti e che forse ho già descritto.

Semplicemente pane anche raffermo, tagliato a quadretti, spruzzato di olio evo, sale e un pizzico di pepe e messo a tostare in forno pochi minuti.

Una volta fatti possono essere conservati in un sacchetto di carta pronti alla bisogna.

Sempre che non li bruciate come succede all'80% per me e non ve li mangiate tutti subito.


Poco prima di portare in tavola divido la zuppa in una o più cocotte a seconda della quantità, su un fondo di crostini, una grattugiata di formaggio sopra meglio Gruyere, ma anche Asiago o Emmental e Parmigiano, come più piace, e metto a gratinare pochi minuti in forno.


La zuppa ottenuta, nonostante la presenza del latte, è di una leggerezza e dolcezza incredibile, che anche i più ostici nei confronti delle cipolle apprezzeranno.

Si può usare anche metà latte e metà acqua, ma perde in sapore.

Si può usare brodo vegetale o brodo di carne ma allora è un'altra zuppa.

Se invece si vuole fare una cosa molto particolare, per una serata direi "country chic", sempre che piaccia, si può usare latte di capra, finendo la zuppa con un formaggio di capra a pasta molle o trovandolo, un buon stracchino di capra.

Volete darle un po' di colore e potenziare l'azione antinfiammatoria della cipolla? Basta aggiungere un cucchiaio di curcuma prima di informare!

Se la zuppa è ben fatta la cipolla si sfalderà completamente, ma nel caso si può sempre passare al frullatore ad immersione e farne una crema.

Non finiscono qui le proprietà della cipolla e sarà il caso di parlarne ancora, e se volete potete provare anche il Polàstro alle cipolle (qui>>>) o le mie Cipolle facili (qui>>>)


La cipolla è un'altra cosa.

Interiora non ne ha.

Completamente cipolla

fino alla cipollità.

Cipolluta di fuori,

cipollosa fino al cuore,

potrebbe guardarsi dentro

senza provare timore.

Wisława Szymborska




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Lella

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


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