Il Blog di Lella Canepa

IL CAPELVENERE


E se gli occhi tuoi cesii han neri cigli, ha neri gambi il verde capelvenere

Il Fanciullo - G.D'Annunzio -

Da tempo volevo parlare del Capelvenere, nella top ten delle piante più amate da mia madre. Lo so, sono monotona, finisco sempre lì, ma è pur da lei che mi viene questo amore, quando da bambina me lo fece vedere nello stesso posto dove vado a raccoglierlo ancora adesso più di mezzo secolo dopo.

Per innamorarsene bisogna guardarlo con calma da vicino, vedere come la natura crea l'elegante trina effimera delle sue foglie e il sottile ma resistente stelo nerissimo che vorrebbe ricordare i capelli della dea Venere.

Non posso che essere riconoscente a chi mi ha insegnato a osservare e capire questa bellezza che si riproduce da infiniti secoli essendo il Capelvenere appartenente ad una specie di felce.

Adiantum capillus-veneris è il suo nome botanico, dal greco adiantos che ho letto da qualche parte significa " non si bagna" e questa è la particolarità delle sue foglie: non si imbibiscono d'acqua.