Il Blog di Lella Canepa

CARDAMINE



Un'altra erba talmente infestante da non poter fare a meno di scriverne, specie in questo periodo che si trova un po' dappertutto, persino sui vasi nei terrazzi.

Un'altra erba commestibile poco conosciuta qui nella mia zona dal punto di vista alimentare, io stessa non ne vado matta come mi succede per tutte le erbe che hanno un che di "piccante" nel sapore.

È più facile mi succeda di usare i fiorellini bianchi come guarnizione nelle insalate, sulle tartine, nel mio Burro Fiorito qui>>>.

A fine inverno spunta un po' ovunque e forse a questo deve uno dei suoi nomi volgari Billeri o crescione primaticcio, preferendo l'ombra e l'umido, con la sua rosetta di piccole foglie leggere, riconoscibili per la forma tondeggiante attaccate allo stelo quasi senza picciolo.



Subito, velocemente spunta l'infiorescenza, un grappolo di fiori bianchi, con quattro petali, dai quali si vede come appartenga alle ex-crucifere, ora Brassicaceae e dalla foto si nota anche le foglie sul fusto sono diverse da quelle della rosetta e hanno piccolissimi peli quasi invisibili che non si notano al tatto, ma le fanno avere, in questa specie, il nome di Cardamine hirsuta.

Il frutto lungo, una siliqua, esplode appena lo si sfiora, quando i semi giungono a maturazione.

Altre varietà di Cardamine sono presenti in natura.