Il Blog di Lella Canepa

FIOR DI CIOMBOLINO


... È un fior magato.

Il suo germe quassú lo portò il vento.

Il suo nome lo cantano le stelle.

Nulla sa delle selve e dei giardini

sparsi pel mondo: sta, fra tetti e cielo,

felice: al mondo unico fior si crede,

ed io l’amo per questo...

Ada Negri



È arrivato il momento di parlare anche di lei, la Cymbalaria muralis.

Me la fece notare qualche anno fa quel gran saggio che è Don Sandro Lagomarsini, fermandosi un attimo al mio gazebo di selvatiche commestibili, da lontano segnandola col dito, abbarbicata ai muri del Castello di Varese Ligure, dicendomi : - Vedi lassù? Ora mangiano anche quella, la Cymbalaria -

Un piccolo inciso per dire che non c'è stata volta che non ho incontrato Don Sandro e non ho imparato qualcosa e di lui potete leggere qui>>>


Tornando al Ciombolino, da quella volta ho imparato a notarla sui muri a mezz'ombra, fra le pietre, in mezzo a Ombelico di Venere (qui>>>) e a Parietaria (qui>>>) per la sua rapida diffusione, ora che si moltiplicano i ruderi abbandonati.

Fatta qualche ricerca, è vero si potrebbe mangiare anche lei.

Dal sapore acre e amaro che ricorda il crescione, e per quello a me non piace molto, può insaporire le insalate.

Con la giusta misura però, qualche fiorellino qui è la per decorare, qualche foglia per chi piace, perché ha comunque una certa tossicità.




L'alto contenuto di tannini e mucillagini ne fanno una pianta usata per curare le emorroidi.

Compresse imbevute nell'infuso ottenuto con la pianta possono essere applicate sulla parte e anche per accelerare la guarigione di ferite ed escoriazioni.

Sempre meglio da fresca, pare sia usata anche per i calcoli renali.



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