Il Blog di Lella Canepa

DON SANDRO LAGOMARSINI





Belle sono le cose che si vedono

più belle le cose che si sanno

ma più belle di tutte sono le cose che non si sanno ancora

Niccolò Stenone


Don Sandro non è il mio parroco, ma quello di una parrocchia confinante con la mia.

Impossibile non averne sentito parlare, nel bene e nel male.

Per quanto mi riguarda, come già ebbi a dire, non c'è stata volta che anche pochi minuti insieme a lui, non siano bastati a imparare qualcosa, non fosse che per andare contro.

Da lui vado quando voglio diradare le nebbie della mia mente, quando il pensiero comune sta per possedermi, quando mezza parola sua mi aiuta a tirarmi su dall'appiattimento.

Definirlo perennemente "in direzione ostinata e contraria" sarebbe ancora un eufemismo, sono ormai famose le sue diatribe, al primo posto quella che porta avanti ormai da 25 anni, anche fisicamente, raggiungendo a piedi le sue chiese per le funzioni, per protestare contro l'amministrazione comunale con la quale contesta la proprietà del sagrato della chiesa di Cassego.

La protesta è annunciata a gran voce da striscioni bianchi scritti a mano con il colore rosso, che tutti possono vedere, salendo per la strada provinciale che da Sestri Levante porta a Varese Ligure e su per Cento Croci.

Classe 1940, è arrivato a quasi 25.000 km tutti a piedi e non dimostra davvero la sua età.