top of page

Il Blog di Lella Canepa

FIOR DI CICLAMINO

Aggiornamento: 6 ott 2022


Sta sbocciando

sotto le foglie

lo chiamano autunno.

Hilde Domin


È una giornata di allerta meteo, di temporali organizzati, come si dice adesso.

Qui è una giornata di qualche minuto di pioggia forte e ampi sprazzi di sole, di quelle che dici -vado per funghi- e appena hai messo le scarpe torna a diluviare improvvisamente.

La gatta, sagace, che di mestiere fa la meteorologa, non sbaglia una previsione, non si è mossa dal suo posto al calduccio.

Così, tra una sguazzata e l'altra, mi accorgo che nel solito vaso dimenticato tutta l'estate, fra fili d'erba secca, sono spuntati come sempre i primi ciclamini selvatici.

Lo confesso, avevo rubato due bulbi fioriti anni fa per portarli a mia madre in ospedale, visto che quell'anno non potevamo andare a fare la solita escursione per "prendercene una vista" come diceva lei e io sapevo che sarebbero stati gli ultimi che avrebbe guardato.

Messi poi in un vaso, ogni anno, senza nessuna cura da parte mia, mi regalano fiori e io so allora che sta per finire l'estate.



Non sarebbe certo una pianta che rientra nelle mie erbe commestibili, e nemmeno per essere usati come medicamento, ma sono stata sollecitata a scriverne, dal ricordo di una trasmissione dove una gentile signora, proprietaria di un agriturismo, li usava in una pasta con i funghi.

La trasmissione, popolarissima, su rete nazionale, l'ho ritrovata, sempre per essere sicura di quello che scrivo, ed è ancora in rete.

Diciamocelo subito, il ciclamino è tossico, ma proprio tossico tossico.

Specialmente nel bulbo, ma in tutta la pianta, è contenuta la ciclamina, che può dare seri disturbi all'apparato gastrointestinale umano, e mentre ascoltavo la signora che lo chiamava "pan porcino" e in base a questa definizione si era ritenuta autorizzata a metterlo nel cibo, mi sembrava impossibile come non sapesse che il nome volgare del ciclamino è proprio perché il suo bulbo è appetito dai cinghiali e maiali ai quali la ciclamina non fa danni.

Nulla so di questa sostanza, che sono poi andata a leggere è un glicoside, una saponina, e forse usata un tempo anche a scopo medicamentoso, ma istintivamente da sempre so che i ciclamini sono tossici, senza nulla togliere all'incanto di fiore che sono.



Escono così, nel sottobosco umido dalle prime piogge della tarda estate, dal nulla, senza che la pianta abbia emesso una sola foglia, quelle verranno dopo, si intravede solo appena sotto la superficie del terreno, il bulbo piatto, rotondo e scuro.

La corolla di cinque petali come pettinati all'indietro, di un rosa tenue, in qualche specie meno diffusa rossi e solo in Sardegna, credo, rarissimi, quelli bianchi.



Un fiore così bello ma con pochissimo profumo, ci sarebbe da svenire altrimenti, quando il tutto si copre di migliaia di fiori.

Più tardi, nella sfioritura curiosamente attorcigliati su se stessi, spunteranno le foglie, a forma di cuore, spesso variegate, con i margini finemente dentellati nella specie più comune.

Qualche volta si possono osservare foglie e fiori contemporaneamente.

Protetto in tutto il territorio nazionale, in Liguria a protezione totale.


- foto di actaplantarum -


Non sono così frequenti qui in alto, devo scendere, sulla strada che porta a La Spezia, lungo la strada c'è un bosco al margine dove a volte vado solo per guardarmeli un po'.

Esistono almeno 20 varietà selvatiche, una il Cyclamen repandum Sm, che fiorisce in primavera e il Cyclamen persicum Mill la varietà che ha dato origine alla produzione di quelli ibridi coltivati e venduti a migliaia, per non dire milioni, con il fiore più grande e di diverse sfumature di colore e presenti per gran parte dell'anno nei garden.

Chi di noi non ha mai comperato un ciclamino?



Elisabetta I li volle nei suoi giardini anche se già i Romani e Greci ne parlano, pianta ritenuta capace di proteggere la casa da influssi maligni, un amuleto per chi la semina e la fa crescere, legata a Ecate la dea della magia, signora della notte e dell'oscurità, con il potere di realizzare o vietare i sogni degli uomini, ma anche dea della fertilità e del ciclo della vita, invocata da chi applica le arti magiche.

Proprio per questo nel medioevo ne fu cambiato il simbolismo troppo legato alla figura di una simil strega e divenne fiore poco ambito, per ritornare di moda nel XIX secolo.

Oh! È tornato il sole, stavolta vado, quello che avevo da dire l'ho detto, "altro non vi saprei narrare", se non di non guarnire l'insalata con i ciclamini, per piacere.




A quale terra antica

mi riporti,

a quale ora

fuori dei millenni,

acceso ciclamino

d’un giorno

d’acqua?

Umberto Piersanti











Condividi il post! e poi torna, troverai esperienze affascinanti.


Se vuoi puoi iscriverti alla news letter cliccando qui>> per non perderti nessun articolo.


Lella

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


Se vuoi, puoi metterti in contatto con Lella qui>>



Commenti


Tutte le foto e i contenuti presenti in questo sito sono di proprietà esclusiva di Lella Canepa, titolare i questo blog, dove non altrimenti comunicato.

È vietato l'uso, la riproduzione, per fini commerciali e non, vietata la modifica e la manipolazione e qualsiasi altro uso se non previa mia autorizzazione scritta.

La violazione del diritto di autore è reato

Post in primo piano
L'erbando del giorno
Categorie
Archivio
Seguimi
  • Facebook Social Icon

Iscriviti alla nostra mailing list

Non perdere mai un aggiornamento

Post consigliati

Finalmente!

Scarica il libro

"Il mio Prebuggiun"

Dona con PayPal

Eccoci qua!

Ancora per POCO TEMPO e per un numero LIMITATO di download è disponibile questa pagina che dedichiamo a Te che vorresti, ma proprio non riesci ad essere presente ai nostri incontri e che desideri ugualmente che l'Associazione Culturale Erbando continui la sua attività di divulgazione delle erbe selvatiche commestibili ed in special modo quelle che compongono il famoso Prebuggiun.

Per questo Ti abbiamo pensato ed abbiamo creato questa pagina da cui potrai effettuare la tua donazione e scaricare il manuale "Il mio Prebuggiun" redatto da Lella Canepa, Presidente dell'Associazione e riconosciuta esperta in materia.

Il libro contiene tutte le fotografie delle erbe selvatiche commestibili che compongono il famoso Prebuggiun (la Talegua, il Grugnin, il Boraxo, ecc), la tipica mescolanza Ligure utilizzata in cucina per piatti prelibati, i suggerimenti per come riconoscerle e raccoglierle ed alcune curiose e tipiche ricette per cucinarlo al meglio (i Pansotti alla Ligure, il Risotto con Prebuggiun, Crepes Prebuggiun Taleggio e noci, ecc..)

Il contributo che darai avrà l'unico scopo di sostenere l'Associazione, impiegandolo unicamente per la realizzazione delle attività istituzionali. Nessun utile verrà mai ed in nessun modo distribuito tra i soci. 

Dona con PayPal

una volta effettuata la donazione riceverai entro 24 ore il link da cui scaricare il libro "Il mio Prebuggiun".

ATTENZIONE!

una volta cliccato sul tasto DONAZIONE ed aperta la pagina di PayPal è molto importante che tu inserisca la tua mail nel riquadro AGGIUNGI MESSAGGIO.

Senza la tua mail non possiamo inviarti il link per scaricare il libro!

 

Se per caso hai effettuato la donazione e ti sei dimenticata di inserire la mail, non ti preoccupare, vai alla sezione CONTATTAMI (qui>>) e scrivimi un messaggio.

Se non vuoi utilizzare PayPal puoi effettuare un bonifico a queste coordinate
Intestato a:    Associazione Culturale Erbando
SWIFT:         BAPPIT21R95
IBAN:          IT06J0503449860000000001053
Causale:      Libro IL MIO PREBUGGIUN
Appena effettuato il bonifico, inviaci una mail a info@erbando.com con il tuo indirizzo a cui vuoi inviare il manuale!!!
bottom of page