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Il Blog di Lella Canepa

LA BÛCHE DE NOEL, IL TRONCHETTO DI NATALE VERO, E ....



... E IL MIO PASTICCIATO

🤣😂😜


Giorni fa ho ritrovato questa ricetta e meraviglia! perfettamente eseguita su you tube con semplici spiegazioni, anche se in francese.

La Bûche de Noël è un dolce francese, classico delle feste natalizie, diventato di successo popolare dopo la seconda guerra mondiale e che in molti paesi del nord ha il posto dei nostri panettoni.

Nato intorno alla metà del 1800, ma dalla controversa paternità, chi dice sia il cioccolatiere Bonnat a Lione, o Pierre Lacam famoso gelataio del principe di Monaco, che brevettò la ricetta nel 1895.

Ricetta originale che all'inizio prevedeva un pasta genoise generosamente farcita con crema al burro e arrotolata, ricoperta di cioccolato a sembrare corteccia, così come è appunto quella che sapevo e che ho trovato, che non è il solito rotolo alla marmellata che si è abituati a fare velocemente.

Attualmente invece i pasticceri francesi si inventano di tutto, tanto da ogni anno, per Natale, ambire alla bûche signature, quella che viene definita la più bella e che contiene le caratteristiche, il simbolo, lo stile della pasticceria che deve rappresentare.

Spesso abbandonato il rotolo classico, le patisserie francesi in questo periodo sono ricche di monoporzioni ad ogni gusto e sapore.

Qui sotto le foto le bûche signature 2021 decretate le migliori, che si possono ammirare nelle vetrine parigine.



In origine pare che l'idea sia venuta per celebrare il ceppo di Natale che, specie nei paesi del nord, è tradizione lasciar bruciare nel camino durante tutte le feste, insieme a riti più o meno scaramantici, tipo innaffiarlo di vino o spargendo del sale.

In ogni paese cambia il tipo di albero, qui in Liguria sicuramente si usava un bel ceppo di alloro che doveva durare nel camino fino all'anno nuovo e addirittura si tenevano da parte gli ultimi tizzoni spenti per accendere quello dell'anno successivo.


 

Ora, perché scrivere un post se già esiste una bellissima versione dettagliata della ricetta francese?

Perché a qualcuno potrebbe essere sfuggito e mi fa piacere segnalarlo, perché è fatto molto bene e soprattutto mostra alcuni piccoli suggerimenti forse non così noti, per esempio la seconda cottura della copertura o come stringere il rotolo.

Ovviamente ho provato a farlo, ed è per quello che il titolo del post è il Tronchetto di Natale vero e... che sarebbe poi ... e il pasticcio che ho fatto io, ma dato che mi interessava più che altro le tecniche, sono andata un po' così, non l'ho riempito di crema al burro, (della mia più semplice ho già parlato qui>>>IL DOLCE DI MENELIKKE).

Non sono riuscita a fare i rotolini di cioccolata per simulare la corteccia, probabilmente oltre a non avere la manualità necessaria, nemmeno il cioccolato era quello giusto.

Sono comunque soddisfatta di quello che ho imparato, anche senza altre piccole decorazioni che avrei potuto aggiungere, bastava un rametto di pungitopo, (NON AGRIFOGLIO È TOSSICO, in tavola non si sa mai) ma non avevo più tempo, alla fine la cucina è sempre un delirio da pulire.

Come i pasticceri francesi si possono fare infinite variazioni, sia sulla pasta che sul ripieno.

Altri consigli:

  • Per provare basta metà dose, è venuto davvero tanto.

  • Per bagnarlo a me non è servita tutta quella quantità di bagna, quella avanzata l'ho messa in una bottiglietta in frigo, in fin dei conti è sciroppo di zucchero.

  • Importante i tempi di cottura che però per il mio forno non così professionale ho dovuto aumentare di uno o due minuti

  • Così come la copertura al cacao da cuocere, lo rende diverso dal solito rotolo che si è abituati a fare. Bisogna farla cuocere bene e raffreddare alla perfezione

  • Interessante il metodo per stringere alla perfezione il rotolo già arrotolato, funziona alla grande, così come quello di lisciare con la spatola l'impasto per averlo perfetto sopra e sotto, per chi non lo sapeva si vede bene come fare.

  • Importantissimo tenerlo in frigo, e in freezer, io non l'ho fatto e si vede, pensando che con la marmellata non servisse, si ammoscia un po' e poi per esempio ho provato a spruzzarlo con lo spray oro e volavano via i foglietti di cioccolata.

  • Non ho valutato l'idea che se non potendo mangiare tutto quel tronchetto con tutta quella crema al burro da sola, avrei potuto conservarlo in freezer tirarlo fuori alla bisogna rifinendo le decorazioni all'ultimo minuto.

Sotto alcune foto della mia preparazione, poi il video su youtube, dove ci sono anche le dosi e gli ingredienti oltre alla dettagliata lavorazione









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Lella

 

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


Se vuoi, puoi metterti in contatto con Lella qui>>


 


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