Il Blog di Lella Canepa

FIOR D'AGLIO

“Dagli e dagli, anche le cipolle diventan agli.”


Avventurarsi nell'infinito mondo degli agli selvatici, ma perché? mi domando, io che poco ne so dal punto di vista botanico e nemmeno ho avuto la possibilità di trovarli e assaggiarli tutti, tanti che sono.

Come sempre il mio interesse è solo per conoscenza empirica, per esperienza personale con regole precise trasmesse senza conoscenza scientifica.

Molti però mi chiedono e quindi qui ... è tutto quello che so.

Intanto le regole che mi hanno insegnato:

Tutti gli agli selvatici sono commestibili, SE sono agli

Tutti gli agli selvatici puzzano di aglio o cipolla

Praticamente impossibile trovare l'erba cipollina selvatica, è un aglio, e comunque anche l'erba cipollina è un Allium

Anche la cipolla coltivata è un Allium

Anche il porro, selvatico o meno, è un Allium

NON TUTTE LE PIANTE CON BULBI SOTTOTERRA SONO AGLI SELVATICI !!!

anzi la stragrande maggioranza sono tossiche, qualcuna mortale, pur appartenendo a famiglie parenti degli Allium ed essendo molto simili.

Foglie strette, foglie larghe, foglie piatte, foglie tonde non bastano per l'identificazione.

Se non si è estremamente sicuri di cosa siano, aspettare che fioriscano e cercare di capire.

Degli agli selvatici si usa tutto, bulbo, fiore, foglie.

A conoscerli bene si possono togliere quando il fiore è secco e il bulbo ingrossato e tenere tutto l'inverno come l'aglio coltivato.

Per non sbagliare meglio affidarsi al fiore che dirà con certezza se e quale aglio sia e usarlo fresco, bulbo, fiore, foglie.

Tutti hanno il bulbo in profondità, quindi è quasi impossibile raccoglierli senza strumento adatto.

Essendo un numero importante di varietà di aglio selvatico presenti in Italia, mi limito a quelle personalmente trovate nella mia zona e limitrofe e cioè solo quattro o cinque.


Per San Zuanne chi non compra l’aglio, per tutto l’anno non arà guadagno


ALLIUM TRIQUETRUM


Quello della mia infanzia, che non arriva dove abito ora a 800mt, che vedo solo in riviera è l'Allium triquetrum L., chiamato da mia nonna "aggiu spussu" e mai raccolto o mangiato, ho scoperto molto tempo dopo che era commestibile, anzi qualcuno lo ritiene buonissimo e lo usa come un comune aglio coltivato e devo dire che è gradevole, anche se forte.

Per riconoscerlo, il fiore, tra i primi a fiorire, formato da campanelle riunite a mazzetti sullo stelo a sezione triangolare (triquetrum), ha sempre una striatura verde all'interno, come in quasi tutti gli agli e cipolle, è profumato

le foglie a nastro non sono piatte sul retro.




 

ALLIUM VINEALE