Il Blog di Lella Canepa

A MENËNÈSTRINN-A CO-E ÊUVE

T' ho dïto che t'a prepari O stocchefisce e bacilli A gongorzola co-i grilli E ûn bottigion de vin bon

E invece ti m'æ preparou A menestrinn-a co-e êuve A fà ciû fïto scì a chêuxe Ma o l'è ûn mangiâ do belin


Intere generazioni allevate a minestrina con le uova, più elegantemente chiamata altrove Stracciatella in brodo.

Piatto semplice, veloce, nutriente, corroborante, al quale dedico un post solo perché piatto davvero di tradizione, per il resto c'è poco da spiegare.

Passato di moda temo, per scelte più impegnative, quasi che ricordi un po' la miseria di un tempo e la necessità di nutrirsi con davvero poca spesa, chissà quanti la fanno ancora.

Ma come dice il proverbio "Anno nuovo, ogni gallina ricomincia a far l'uovo" e inoltre fa freddo, e se una sera è zuppa di cipolle, una sera quella d'aglio, una sera ci sta anche questa.

Ho la sensazione che un tempo non si avesse proprio il brodo di carne necessario per farla, e che spesso bastasse una costa di sedano in un po' di acqua per dare sapore, perché non è brodo o minestra senza la costa di sedano.

Poi arrivarono i dadi.

Mia mamma la faceva con il brodo della Cima (qui>>>) più leggero del brodo classico, al quale le uova aggiungevano corposità.

Quindi un avanzo di brodo, o un brodo vegetale o di dado.


Mafalde o Reginette

La differenza con la stracciatella di altri posti è la presenza della pasta. </