Il Blog di Lella Canepa

DEL RUMFÒ, RONFÒ, RUMFORD




"Preparare la pentola prima di appiccar il fuoco alle legna; quando la pentola bolle è follia volerne crescere il bollore, appena levata la pentola dal fuoco, si tolgono le legna e si spengono i tizzi che sopravanzano per servirsene in parte un'altra volta."

- Scuole femminili di campagna - 1879 -


Nella mia prima esperienza letteraria "Donne da Ieri a Oggi", che seguiva le varie mostre sull'argomento, affrontavo il tema delle cucine di una volta.

La prima più rustica, ancora esisteva negli anni 70 del secolo scorso sull'Appennino e altrove, legata al procedimento di essiccazione di castagne e granturco, della quale ho già parlato in Pane Profumo di Pane (qui>>>) .

Il fuoco in terra al centro della stanza, sopra a mattoni refrattari, una catena appesa al soffitto di liste di castagno, dove appendere il paiolo o la campana.

Modello di fuoco semplice, aperto, che si ripeteva anche nelle cucine più antiche, direttamente sotto un grande camino, a volte a livello più alto per cucinare più agevolmente, ma sempre con l'inconveniente di riempire spesso i locali di fumo e con un'alta dispersione del calore.



- En piga höser såppa utur en kiettel - Pehr Hilleström

- Cameriera che travasa la zuppa dal paiolo - seconda metà del XVIII secolo -olio su tela -


Poi, nella seconda metà del 1700, fece la sua comparsa Benjamin Thompson, conte di Rumford, eclettico personaggio con le sue avveniristiche idee sulla termodinamica e con i suoi esperimenti sulla natura del calore e tanto altro.

Potete trovare facilmente notizie in rete sulla sua figura di ingegnere, fisico, spia, inventore, che non si fermò agli studi sui camini e alla cottura dei cibi, visto che in un certo senso è anche l'inventore della tanto strombazzata oggi cottura Low and Slow, ma fu ministro in Germania, commerciante in America, membro della Royal Society a Londra, avventuriero per il mondo, sposato con la vedova di Lavoisier a Parigi, dove è sepolto.

A questo link un articolo su di lui

http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/12/21/il-conte-rumford-e-la-cottura-a-basse-temperature/

Insomma qui lo cito per il focolare da lui inventato detto "caminetto di Rumford".

Come dai suoi studi si sia poi arrivati alla costruzione in tutte le case di una cucina in muratura, chiamata, guarda caso qui in Liguria, rumfò o ronfò, con un fuoco chiuso, dove una pentola bolle con pochi legnetti, mi è sconosciuto e mi manca il passaggio, ma si intuisce che il suono onomatopeico di "ronfò" riporta alla mente una storpiatura del nome Rumford.

Di fatto questo nuovo modello di cucina trattava di una costruzione in muratura con sul piano piastrellato una o più postazioni di fuoco, ottenute inglobando nella costruzione grossi contenitori rotondi di ghisa come braciere, con griglia, dove da uno sportello veniva infilata la legna e sopra messa la pentola, infilata a metà direttamente nel fuoco.

Un altro sportello sotto permetteva la pulitura dalla cenere.

Sul piano anche bocche quadrate sempre con griglia e sportello sotto, dove veniva posata la brace calda e con questa fatto scaldare un piccolo pentolino, una caffettiera.

Il fumo usciva da un'apertura sul retro del braciere e veniva convogliato in un tubo nascosto nel muro che portava al camino sul tetto.