Il Blog di Lella Canepa

CARCIOFINI SOTT'OLIO


Dopo tanto tempo fra erbe, raccogli le erbe, porta le erbe, racconta le erbe, oggi mi sono concessa un pomeriggio.

D'altra parte si aspetta la pioggia benedetta e riuscirò a stare un po' a casa, viste le previsioni, l'altra sera, tornando, al supermercato, ho trovato un po' di carciofini, ovvero gli ultimi carciofi piccoli che rimangono sulla pianta nei rami secondari e che vengono usati per essere conservati sott'olio.

Il periodo che si trovano in vendita almeno qui da noi è questo, tra fine aprile e inizio maggio poi non ne arrivano più, e quelli dell'altra sera mi sembravano già abbastanza malconci da essere gli ultimi.




Li ho presi lo stesso, mi piacciono troppo, e nonostante l'aspetto esteriore so che dentro poi saranno diversi, d'altra parte o faccio questi e devono essere piccoli, o non mi perdo a mettere sott'olio quelli più grandi divisi a spicchi, perché sono davvero tutta un'altra cosa, un altro sapore, al di là dell'aspetto estetico.



Pulirli è meno tragico di quanto possa sembrare, basta osservare qualche accortezza.

Si taglia sotto le punte, si taglia all'attaccatura del gambo, si arrotonda il fondo in modo da togliere in solo gesto anche le prime foglie più dure, e il carciofino è pronto da mettere a bagno con acqua fredda e limone.







Puliti tutti, si fanno bollire in aceto, con un grano di pepe, una foglia di alloro, sale, uno spicchio d'aglio. Non serve molto liquido, appena appena coperti, e si fanno cuocere cinque minuti, non di più perché non serve, devono essere bei croccanti.



Premuti leggermente in un canovaccio pulito e lasciati asciugare qualche ora, si sistemano poi per bene in una arbanella pulita e si coprono di olio di oliva, distribuendo il pepe, l'alloro e l'aglio bolliti insieme.

Non metto mai prezzemolo nelle conserve, mi sembra diventi scuro e cambi sapore, aggiungerne un poco fresco al momento dell'uso è un attimo.



Dovrebbero rimanere una decina di giorni per insaporirsi, io non ci riesco quasi mai, a meno che non ne trovi una quantità tale che mi permette di farli durare un po' di più.

Classici nell'antipasto, sulla pizza, per una pasta veloce, un contorno, una bruschetta e chi più ne ha più ne metta.



I più grandi, quando in questo periodo vengono venduti a cassetta, li pulisco con lo stesso metodo, taglio in quattro e dopo una brevissima sbiancatura di pochi minuti in acqua bollente li metto in congelatore e saranno pronti per fare torte, sughi, stufati.

Metto in congelatore, in anni che si possono comperare senza un mutuo, anche quelli di prima scelta, tagliati a fette spesse, passati nella farina poi nell'uovo sbattuto e infine nel pane grattugiato pronti per friggere assolutamente in olio evo


Altre ricette con i carciofi


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