Il Blog di Lella Canepa

RAVIOLI E RAVIEU


"...stava genti che niuna altra cosa facevan che far maccheroni e ravioli e cuocerli in brodo di capponi..."

Decamerone - Giovanni Boccaccio


E venne il giorno dei ravioli.

Quest'anno è stata dura riuscire a raccogliere la borragine e la scarola per il cattivo tempo che dura da non so più nemmeno quanto, poi la neve, poi il posto nel congelatore, poi qualche giorno di dolori, poi preparare i pochi pacchetti da regalare, poi finalmente è arrivato il giorno giusto, oggi.

Una necessaria premessa: in casa mia mai mangiato ravioli e tanto meno sugo, nel senso di ragù.

Mia madre amava più le cose leggere, di verdura, le cotture veloci, mai soffritto niente, le poche uova.

Sposandomi sono stata catapultata in un mondo dove i ravioli rappresentavano l'unità di valutazione.

La riuscita di qualunque e dico qualunque festa, matrimonio, Natale, Pasqua, ferragosto era misurata in base alla bontà dei ravioli portati in tavola.

Poteva essere presente qualsiasi leccornia ma alla fine della giornata la conversazione verteva sempre su come erano i ravioli, va da sé che essere riconosciuta come una donna che faceva dei buoni ravioli aveva la sua importanza.

La cosa deve trasmettersi nel DNA perché i miei figli cresciuti con tortellini e pansoti della nonna hanno comunque ereditato questo concetto -"Ma i ravioli come erano?"-