Il Blog di Lella Canepa

ALESSANDRA, MANI D'ORO

Alessandra, mani d'oro

Come è successo a tutti, questo amaro periodo mi ha allontanato dal piccolo quotidiano che riempiva la mia vita, l'aperitivo con le amiche, il ritrovarsi per due chiacchiere, il salutarsi da una parte all'altra della piazza il giorno di mercato, e pure il semplice rituale di una mano perfetta che, per esempio, cura i tuoi piedi talmente bene che dopo ti sembra di camminare su una nuvola.

Così sono qui, ultima a parlare di lei, solo oggi sono uscita di casa e finalmente ci siamo riviste e non poche cose sono successe in questi mesi.

Lei è Alessandra Picetti, la nostra amicizia è una di quelle "nate sul fronte" una ventina di anni fa, cioè intendo in una difficile esperienza dove siamo capitate tutte e due, quasi attonite di viverla, che lasciano il segno e appunto ricordi belli e brutti insieme.

La vita ha poi portato lei, giovane mamma a lanciarsi in un mestiere che le piaceva, sempre con la amatissima sorella Monica, gestendo un centro estetico a Varese Ligure.

Con gli anni ho scoperto in Alessandra doti di ottima cuoca, pittrice, ecc., oltre al leggero tocco delle sue mani, l'unica alla quale ho permesso di truccarmi, e quindi un interesse verso tutto quello che era manuale, un carattere aperto sull'artistico andante un po' come sono io, che me l'ha resa ancora più cara.



Monica Picetti al tornio

Ma Alessandra è anche la figlia di Pietro Picetti, del quale ho parlato nell'articolo dedicato ai Corzetti o Croxetti (qui>>>) conosciuto potrei dire in tutto il mondo, come uno degli ultimi che si dedicava all'intaglio degli stampi per i Croxetti, la nobile pasta tipica ligure che arriva dal medioevo, riproducendo gli antichi disegni o personalizzandoli per il cliente.

Ho dovuto scrivere "dedicava" perché purtroppo la scorsa estate Pietro è andato a intagliare stampi per un cliente importantissimo che non poteva più fare a meno di lui, lasciando un vuoto come solo un padre può lasciare.






stampi per corzetti o croxetti in diverse essenze di legno

le varie lavorazioni, dal legno grezzo, a una prima sgrossatura,

il disegno, le sgorbie e il guanto in pelle, il prodotto finito, la firma



Alessandra Picetti


Negli ultimi mesi le richieste si erano accumulate ma lui non riusciva a finire il lavoro, così un giorno Alessandra, con la sorella Monica, decide di provare e dalle loro mani esce quello che nemmeno pensavano possibile.

Le mani leggere corrono veloci e precise sul legno guidate dall'amore e il risultato non può che essere buonissimo.

Pietro fa in tempo a vedere le sue figlie destreggiarsi fra sgorbie e tornio, studiare le varie essenze del legno e i tanti disegni nuovi e antichi degli intagli.

Niente può mitigare un dolore come ciò che stanno portando avanti Alessandra e Monica, come ripetere i gesti, le mani sui suoi attrezzi, gli stessi passi nella sua bottega ...

Passate da Varese Ligure, Pietro c'è, è lì a intagliare stampi, come sempre, solo che adesso è biondo.


La morte non è

una luce che si spegne.

È mettere fuori la lampada

perché è arrivata l’alba


- Rabindranath Tagore -






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Lella

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


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