Il Blog di Lella Canepa

ERBA DELLA MADONNA


Quasi a richiesta, mi ritrovo a parlare di questa erba che ancora qualcuno conosce. Ne avevo già fatto cenno in Fiori antichi dei miei giardini spariti (qui>>>) dove nostalgicamente parlavo dei giardini di una volta dove anche i fiori avevano una ragione di essere e un uso non solo decorativo.

Mi sono ritrovata a parlarne con una coetanea dei miei figli, che chiedendomene il nome e se la conoscevo, mi ha raccontato come fosse preziosa e intoccabile nel giardino dei suoi genitori e avrebbe voluto sapere se era vero tutto quello che le era stato tramandato, compreso il rispetto nel conservarla accuratamente.

In queste zone, ora spariti gli anziani, dimenticate le proprietà, i giardini diventati parcheggi di cemento, resiste vicino ai rustici abbandonati o di chi la conserva gelosamente.

Sto parlando del Sedum Telephium, aggiornato scientificamente con il nome completo di Hylotelephium telephium (L.) Holub.

Qui, alta Val di Vara, Liguria, semplicemente come Erba da Calli o anche Erba della Madonna, da alcuni Erba di San Giovanni, creando pericolose confusioni con l'Iperico (qui>>>) .

Come Erba da Calli l'ho conosciuta io e le sue foglie grasse, opportunamente spellate, moderatamente pestate, vengono messe sui calli per favorirne la rimozione. So pure di qualcuno che faceva cuocere dette foglie in burro o olio per fare una specie di crema.



Tutto il mio sapere si sarebbe fermato a questo uso o al massimo a quello di favorire, sempre mettendone una foglia spellata sopra, la fuoriuscita di una spina, o di una scheggia, fa