Il Blog di Lella Canepa

CHIACCHIERE, CHIACCHIERE ...


Da chiacchiera nasce chiacchiera ... o bugia o frappa o cencio o crostolo o galano o cioffa o gala o gassa o... o ... o... si fa il giro d'Italia con questo dolce carnevalesco classico del mese di febbraio, che a dir la verità non è nelle tradizioni antiche di casa mia, forse più da parte di mio padre che arrivando dal basso Piemonte ricordava le gasse alessandrine ...

In mezzo al marasma di ricette, quando vennero di moda un bel po' di anni fa, decisi, come sempre, per la semplicità, per il minimo indispensabile con il massimo risultato e trovai la ricetta nell' Artusi con il nome di cenci.

Meno di così non si può, ve la trascrivo paro paro:

240 gr.di farina finissima

20 gr. di zucchero

20 gr. di burro

un cucchiaio di grappa

due uova intere

Impasto tutto insieme. È questa una pasta abbastanza soda che va lavorata a lungo e messa a riposare coperta per dargli elasticità

Dopo una mezz'oretta, o più, tiro una sfoglia... e qui l'Artusi nomina lo scudo per fornire lo spessore di detta sfoglia... avendo avuto un bisnonno numismatico ho deciso che non doveva essere troppo sottile 😂