Il Blog di Lella Canepa

L'UMILE MALVA


"La malva da ogni malattia salva"

- S.Ildegarda di Bingen -

Ci sono piante, frutti e fiori dei quali mi sembra superfluo parlare, come nel caso del post sul Limone (qui>>>) faccio fatica a pensare che esistano case dove non se ne faccia uso.

Via via, parlando e ascoltando, mi rendo conto che ognuno ha la sua storia, il suo vissuto e sì, quindi ci può essere qualcuno che non conosce la Malva, che non l'ha mai usata, che non la riconosce, come può succedere a me di tante cose che per altri appaiono banali.

Mia nonna per farmela riconoscere e ricordare come panacea per tutti i mali mi disse che il suo nome era significativo: - Mal-va - il male va, se ne va....

Tante le sue qualità per finire di essere identificata con l'amor materno.

Dunque la Malva, Malva sylvestris L., qui Varma o Valma in dialetto, umile la definisco, vive ovunque ai margini di strade, nei campi, tra i ruderi, forse perchè voluta da Carlo Magno nel suo Capitulare de villis, in tutti gli orti come "omnimorbia", buona per tutti i mali.

I romani la usavano dopo le pesanti libagioni, per Pitagora e i suoi seguaci era pianta sacra.