Il Blog di Lella Canepa

DOLCI GOBELLETTI 🍩



Natale è vicino, si dovrà pensare a qualcosa.

La prima cosa che preparo con largo anticipo sono i dolci, quelli di casa, di tradizione.

E per primi quelli di pasta frolla, che conservati in una scatola di latta o contenitore con coperchio durano certo più di una settimana.

In casa li abbiamo sempre preparati prima, fedeli alla regola che la pasta frolla si chiama così perché deve frollare per diventare morbida e mai l'ho mangiata prima di tre giorni quindi...procedo.

Tra questi i Gobelletti o Cobelletti, dolci liguri, piccoli scrigni di pasta frolla con all'interno marmellata.

La storia che so io dice che si chiamano così per la gobba che assume il coperchietto cuocendo in forno.

Per confezionarli occorrono le particolari formine smerlate in lamiera che non andrebbero lavate mai.



Ricette di pasta frolla ne ho imparate tante per usi diversi, ma resto fedele per questo uso alla tradizionale dell' 1-2-3, e cioè una parte di zucchero, due di burro, tre di farina.

Per semplificare preparo sempre 300gr. di zucchero, 600gr. di burro e 900gr. di farina doppio zero.

Fermo restando che si ottiene un'ottimo impasto anche senza uova (che dura anche di più non essendoci le uova), in questa dose metto tre tuorli.

Il burro deve essere tirato fuori dal frigo qualche tempo prima, ma non morbidissimo.

Da tempo uso il robot o la planetaria, con l'accortezza di mettere nell'ordine burro a tocchetti e zucchero, poi la farina, un pizzico di sale e per ultimi i tuorli.

Se non voglio usare il robot, metto la farina a fontana con il burro a pezzetti e i tuorli e comincio ad impastare, il più velocemente possibile per non scaldare troppo l'impasto.

Appena appena gli ingredienti stanno assieme, faccio una palla che metto in frigo per un'oretta.

Dopo di che tiro fuori e preso un pezzo di impasto lo lavoro sul tavolo infarinato quel tanto che basta per tirare una sfoglia.

Per avere la stessa altezza mi servo di due strisce di legno dell'altezza desiderata in questo caso circa tre millimetri.



Taglio una porzione più larga della formina, la posiziono sopra a questa, senza imburrarla e premo con la punta delle dita per far prendere alla pasta la forma.



Posiziono all'interno una piccola quantità di marmellata; troppa uscirebbe cuocendo.

La tradizione vuole cotogna o albicocca, qui marmellata di prugne.


Taglio un dischetto del diametro leggermente più piccolo della formina e per chiudere seguite bene il passaggio sotto


e premo con forza il pollice verso l'esterno per far si che insieme chiudo ed elimino l'eccesso di pasta.



Poso su una teglia e, quando sono tutti pronti, inforno nel forno caldo a 180°.

Controllo la cottura di circa 15 minuti e, appena appena assumono un po' di colore sforno.



A questo punto con l'aiuto di uno strofinaccio per non bruciarmi li rovescio sul tavolo uno a uno da caldi e il gobelletto verrà fuori facilmente nonostante la formina non sia stata imburrata.


li sistemo nei pirottini e, appena raffreddati, in una scatola di latta o un contenitore chiuso.

Domani faccio i canestrelli 👍.


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Lella

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


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