Il Blog di Lella Canepa

TU CHIAMALE SE VUOI ... EMOZIONI



E come altro potrei chiamare l'invito a partecipare a una cena di Jorg?

La telefonata arriva inaspettata, Orietta mi chiede se ho piacere di esserci alla cena per la riapertura del suo Boutique Hotel, per festeggiare i 60 anni di attività con la sua famiglia e la prima stella Michelin di Jorg Giubbani, il giovane chef che si occupa del ristorante.

Aggiunge: - Tranquilla per il ritorno, ti ho riservato una camera, ti fermi da noi -

E come vuoi che non mi sia emozionata?

Dopo due anni infelici dove non si è potuto nemmeno parlare di viaggi, di vacanze, di cene con amici, di un pur breve giro, una telefonata così mi è sembrata un regalo di compleanno anticipato.

Conosco Orietta Schiaffino qualche anno fa, quando mi chiama a parlare di erbe durante la Settimana del Giallo a Moneglia, nel suo già bellissimo albergo, dove alla fine viene servito un aperitivo ... insomma definirlo aperitivo è riduttivo, direi un aperitivo lungo, con diversi assaggi di cose buonissime che subito mi prendono il cuore.




L' hotel nasce a poco a poco negli anni '60 pietra su pietra dalle mani dei genitori di Orietta, crescendo, trasformandosi, a poche centinaia di metri dal mare, esposto verso le colline di Moneglia, pochi chilometri intorno le Cinque Terre.

La voglia da sempre di coniugare ricette classiche liguri con il recupero di ingredienti freschi, locali, a km0, si incontra nel 2019 con l'esplosivo entusiasmo del giovane chef Jorg Giubbani, il quale dopo diverse validissime esperienze, anche di alta cucina, approda all'Orto dell'Hotel Villa Edera La Torretta di Moneglia.

L'intesa che nasce fra lui e la famiglia Schiaffino è perfetta.

In poco tempo, in un periodo non facile, mentre l'Hotel conquista la sua quarta stella lui arriva alla prima stella Michelin.



Cosa c'entro io in tutta questa meraviglia?

Le erbe... le mie erbe e la passione per le erbe che possediamo Orietta, Jorg ed io.

Non c'è stato fra noi da insegnare o da imparare, ma solo da condividere.

Nei menù spesso è presente la parola Prebuggiun, sempre le erbe, in una fine rivisitazione gourmet con abbinamenti nuovi, a volte coraggiosi, che dà infinite soddisfazioni al palato, che manifestano la passione di Giubbani per il suo lavoro e a me una costante meraviglia per ancora un giovane chef, così impegnato a dare una nuova veste preziosa a un cibo tanto antico.



La cornice, rinnovata, è dir poco impeccabile, gli arredi, le suppellettili, i particolari intorno, i delicati colori scelti per circondare l'ospite di serenità, le eleganti mise en place, sistemati ad arte dalla figlia di Orietta, Francesca, eterea figura che si aggira con fare rinascimentale sistemando, controllando che sia tutto accuratamente al posto giusto e ogni cosa dice Liguria.

Marmellate, olio, fermentati, vini, conserve, tutto di produzione propria, o di aziende agricole del territorio, sempre con materie prime locali.

All'esterno l'Orto e il giardino con alberi di agrumi e verdure fresche, erbe aromatiche dal quale il ristorante prende il nome.

La brigata di cucina si avvale di altri validi nomi che affiancano Jorg, come Edi, la sorella di Orietta, così come in sala.

La cena di ieri sera "DALLA TERRA ALLE STELLE" ... peccato le immagini non rendano merito al gusto e ai profumi che hanno accompagnato i piatti.

Ogni piatto davvero un'emozione.



Al delicato e accurato servizio di Pier devo l'aver assaggiato il vino giusto al momento giusto e una piacevole conversazione sulle inaspettate qualità della Pimpinella e chissà non ne esca qualcosa di azzardato.

Per la cronaca Pier non sopporta di vederti con il bicchiere vuoto 😜


nella foto sopra Pier che si accorge del mio bicchiere vuoto

 

Abbandonata a un sonno ristoratore nella graziosa camera riservatami, stamattina ho ancora goduto del prezioso accudimento di Francesco, necessario quando appena apri gli occhi e un sogno sta per finire e quello che ti serve è un buon caffè.

È stato implicito chiedergli:- Francesco, come fai ad essere così gentile già alle otto di mattina?-

Una breve chiacchierata per raccontarmi come una occupazione occasionale si è trasformata in lavoro vero, quando incontri chi ti sprona e ti aiuta a raggiungere degli obiettivi che diventano passione anche se tu per un attimo avevi pensato di fare il geometra.

Mi ha circondato di delizie e cortesie e me lo sarei portato a casa.