Il Blog di Lella Canepa

IL DONO DEL FUOCO



Forse la prima cosa considerata sacra dall'uomo è stato il fuoco, arrivato dal cielo, e da quel momento tutto è stato diverso.

L'autonomia nel produrre, trasportare, controllare il fuoco è stata la grande conoscenza che ci ha indotto a credere come noi fossimo superiori agli altri animali e simili a un dio al quale lo avremmo rubato.

Al fuoco sono dedicati i riti più antichi, i fuochi del solstizio, i fuochi dei Santi, al fuoco erano messi eretici e streghe, il fuoco purifica, il fuoco disinfetta.

E alle donne era assegnata la custodia del fuoco sacro, vedi le Vestali.



Se vuoi vedere una donna da poco mettila attorno al fuoco


Anche nella nostra cultura contadina tutto era accentrato intorno al fuoco e quindi saperlo gestire, usare al meglio la legna, nessuna donna sarebbe mai tornata a casa dai campi senza la fascetta di sticchi indispensabile per accendere un fuoco e fare bollire una pentola, era solitamente affidata alla donna, mentre la provvista della legna grande era compito dell'uomo di casa.

C’è un’usanza delle campagne di una volta ormai dimenticata, il dono del fuoco.

Tempi nei quali i fiammiferi erano rari e costosi e lasciarsi spegnere il fuoco sembrava quasi una disgrazia.

Era d’uso allora recarsi dal vicino e farsi regalare un tizzone acceso.

Dico farsi regalare perché a nessuno sarebbe mai venuto in mente di chiedere un compenso per il fuoco domandato.

Il fuoco donato agli uomini da un essere superiore, fosse Dio, Giove o chi per loro, non appartiene a nessuno e nessuno può ricavarne profitto, può rifiutarsi di condividerlo e chi lo riceve non ha l’obbligo di ringraziare.

Facciamo che i doni scambiati in queste ore abbiano la valenza e l’importanza che aveva una volta il fuoco domandato, senza nulla pretendere, semplici ma indispensabili.

Facciamo che sciolgano i cuori, sgelino il ghiaccio di certi atteggiamenti duri, scaldino con la presenza più che con la sostanza, brucino le distanze spesso mentali.

Per una volta, proviamoci, domandiamoci l’un l’altro un fuoco d’amore e non ci sarà bisogno di ringraziare


Voi date ben poco quando date dei vostri beni.

E’ quando date voi stessi che date davvero

(Khalil Gibran)





L'ASSOCIAZIONE CULTURALE ERBANDO

E LELLA CANEPA

AUGURANO BUONE FESTE