Il Blog di Lella Canepa

GALANTINA SEMPLIFICATA


Ricordi vaghi di bambina, di nonna che esaltava la Galantina come piatto elegante delle feste importanti, Natale in primis, io non capivo se galantina e gelatina fossero la stessa cosa, o se nella galantina c'era la gelatina ... insomma un'infanzia provata da dubbi tanto da non sapere cosa era quando me la mettevano nel piatto.

Credo che le ultime volte che è stata portata in tavola fosse comperata fatta dalla migliore rosticceria, che così si faceva prima.

Fino a quando, già sposata da qualche anno, per un pranzo di un Natale mi imposi di farla per dimostrare le mie alte qualità di cuoca.

Tutto pronto, nei vassoi da servire, perfettamente tagliato a fette, nella mia dispensa fresca di allora e vado a salutare i parenti arrivati.

Seduti a tavolo, mi preparo a servire e ... il vassoio della Galantina di Pollo ... vuoto e solo quello lì, non toccati gli antipasti e il resto, in un angolo l'affezionato cane di casa che mai aveva rubato qualcosa, con lo sguardo soddisfatto!

In questi giorni nel tentativo di preparare qualcosa di fresco, soprattutto pronto per il sabato e la domenica, con un pollo giacente in frigo, mi è tornata alla mente, magari semplificata.

Perché quando mi viene in mente di fare una cosa, anche se non ho tutti gli ingredienti, modifico e semplifico ... poi non la si potrà chiamare vera galantina, perché non è che adesso ho il tartufo e i pistacchi a disposizione, ma la mangeremo lo stesso.

La ricetta rivendicata più in uso da più parti di Italia, chi dice Bologna, chi dice Marche, prevede infatti tartufi, pistacchi e soprattutto un passaggio di marinatura della carne nel Marsala per due ore.

Quello che ho ritenuto indispensabili per far prima, invece è che:

  • il pollo sia disossato

  • ci siano più tipi di carne nel ripieno

  • la presenza di un qualcosa che renda la pietanza elegante e diversa dalla solita carne ripiena