Il Blog di Lella Canepa

VERDURE GRIGLIATE

Imperversano le verdure nell'orto, per chi fortunello l'orto ce l'ha, zucchini in quantità, soprattutto, ma anche melanzane, pomodori ecc..

Dopo aver dedicato agli zucchini diverse ricette, tutte abbastanza semplici, scrivo quella delle verdure grigliate alla mia maniera, che di più facile non c'è, che si possono conservare qualche giorno nel frigo, che si possono preparare in anticipo, che vanno bene come contorno, come cena con una mozzarella, in un panino da portare in spiaggia con carne, petto di pollo o anche da sole, insomma versatili, sane, economiche Verdure alla griglia.

In casa mia nascono come contorno della "carne alla ciappa" tradizionale cottura ligure di carne su una lastra di ardesia scaldata al fuoco di legna, della quale presto parlerò, e così raccolgono il gusto della carne.

Per questo motivo non tollero la griglia con il fuoco di carbonella, troppo sono abituata al gusto buono che dà l'ardesia, ma non sempre si può avere tutto e le verdure si possono grigliare anche sole, a casa, con la padella antiaderente, la piastra o la griglia elettrica, o con la bistecchiera, facendone un contorno prezioso.

Servono le verdure, zucchini, melanzane, cipolle, pomodori, funghi, peperoni.


ZUCCHINE, CIPOLLE E MELANZANE

Tutta verdura freschissima, turgida, in special modo le zucchine che se lasciate qualche giorno in frigo diventano amare e per me immangiabili.

Le cipolle con gli zucchini ritengo siano indispensabili per completare il gusto finale.

Le melanzane invece anche da sole

Tagliate le zucchine a fette per il lungo, le melanzane anche tonde, le fette spesse non meno di 5 mm., io taglio con l'affettatrice, va bene anche la mandolina, o un coltello ben affilato, ma devono essere il più possibile uguali per una cottura omogenea.



La griglia, padella, o piastra è lo stesso, deve essere inizialmente scaldata benissimo e poi abbassato a fuoco medio, per non fare attaccare la verdura. Sempre per non fare attaccare le fette metto in un contenitore un filo d'olio con un pizzico di sale e pepe e mescolo le fette per farle insaporire e poi le poso sulla griglia.

Pochi minuti per parte, il tempo che colorino e si girano, con le molle da cucina o una spatola.


Non serve che cuociano più a lungo, una volta tolte le rimetto nello stesso contenitore di prima e le spruzzo di aceto, meglio di mele. La quantità di aceto è a discrezione, ma poco per volta ogni strato poi diventa tanto quindi conviene prestare attenzione perché alla fine non ce ne sia troppo.

Di solito le lascio così per qualche ora, è meglio, l'aceto contribuisce, otre al gusto a cuocerle come fossero .

Se si vogliono mangiare subito conviene regolarsi con il minimo di aceto gradito.



Dopo qualche ora, tolgo l'eccesso di aceto, con l'acqua che hanno fatto e condisco con aglio, origano, olio.

Le lascio nel contenitore in frigo ad insaporire e poi all'ultimo se piace qualche goccia di aceto balsamico.

Conservati in frigo, coperti durano anche una settimana, se si riesce a non mangiarli prima. Per questo motivo e per gusto personale metto l'origano invece che il prezzemolo, che conservato mi sembra diventi amaro.



Per variare, le melanzane si possono tagliare più spesse, almeno un cm, e dopo la cottura, il passaggio nell'aceto essere tagliate a quadretti e condite sempre con olio, aglio e foglie di basilico grossolanamente spezzate.



POMODORI e FUNGHI

Sono buonissimi, leggermente unti e salati e messi sulla piastra calda, e pochi minuti girati e serviti, immediatamente.

Funghi, solo il cappello, senza il gambo, Porcini e Colombine, specie le verdi, Mazza di tamburo, sono meglio di una fetta di carne.

Nel caso, può essere utile tenerli premuti sulla griglia con un peso, tipo un batticarne.

Non si prestano ad essere preparati in anticipo e conservati



PEPERONI

Purtroppo non posso fare dimostrazioni con i peperoni, da anni sono diventata allergica e non posso nemmeno guardarli.

Per quanto ricordo, prima dell'impossibilità di mangiarne, non li ho mai messi sulla griglia ma nel forno interi, sulla carta forno, in una teglia a forno caldo statico o ventilato, per una mezz'oretta circa, e tolti quando sono flosci e bruciacchiati.

Per spellarli o chiusi in un sacchetto per alimenti per un'ora o passati sotto l'acqua fredda velocemente e poi conditi.



SORPRESA! LA FRUTTA ALLA GRIGLIA

Ebbene anche la frutta, pesche, pere, fragole possono essere passate velocemente sulla piastra.

Se si tratta di una preparazione dolce conviene posare la frutta spruzzata di zucchero su carta d'alluminio, per contenere il succo che esce in cottura.

Buonissimi gli spiedini misti.

La frutta così cotta può essere accompagnata con yogurt, il sugo di cottura messo in un pentolino con miele o uno sciroppo a piacere, di rosa, di sambuco come si preferisce, aromatizzato con vaniglia e decorato con foglie di melissa o di menta o una goccia di Rum o Cointreau.

Ma così, per qualcosa di diverso, da provare qualche frutto per contorni salati.

La pesca non sbucciata, bella soda, meglio tipo pescanoce, divisa a metà, tolto il nocciolo, leggermente unta, colorata pochi minuti per parte sulla griglia calda e condita con aceto balsamico e rosmarino.

Così fette di pera, ragionevolmente spesse e passate in cottura, aggiunte ad una insalata verde croccante e quadretti di feta.

Il più ricercato alla piastra è l'ananas, a fette e servito insieme al petto di pollo.

La frutta si accompagna bene anche al pesce alla griglia.





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Lella

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


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