Il Blog di Lella Canepa

DI FELCI E DI MAGIA


Noi rubiamo come se fossimo dentro una botte di ferro,

perfettamente sicuri; abbiamo la ricetta dei semi di felci, camminiamo invisibili

Enrico IV - W.Shakespeare

Splendono nei boschi verdi odorose e fresche le felci e avvicinandosi San Giovanni, un anno o l'altro mi toccava pur parlarne.

Lo faccio con una certa ritrosia, come si deve quando si parla di riti, superstizioni e simili, scelte individuali e personalissime che ognuno fa per se stesso.

Lo faccio per conoscenza, la poca che ho in proposito, rimarcando che "qui non si fa scienza o credenza ma tutto con coscienza" ... un po' anche trascinata dagli ultimi eventi dove mi è sembrato di assistere al ritorno di un nuovo buio medioevo dove è lecito dire e credere di tutto e di più.

Ma l'umano è sempre stato così e quindi preferisco lasciarmi sfiorare dalla positività che mi possono regalare le erbe, in fin dei conti cosa sarà mai cercare di raccogliere il magico fiore della felce nella notte di San Giovanni, che potrebbe regalarmi l'invisibilità, confronto a tutto quello che ho letto e sentito in questi ultimi mesi?

Ebbene sì, fra le erbe più magiche che si può, c'è sicuramente la felce.

Quale? difficile dirlo, si parla di "felce d'acqua", e per me sono sempre state queste della foto sopra, lunghe, in grandi cespugli frequenti lungo gli anfratti e le valli ombrose dei miei boschi di castagno, che tanto mi hanno aiutata nelle composizioni floreali in chiesa, la Dryopteris filix-mas, la felce maschio.

In realtà, chiedendo ad un amico esperto, a livello botanico per felce d'acqua si intende quelle appartenente al genere Salvinia, che vivono galleggiando sull'acqua.

- Salvinia -

Perché questo alone magico intorno alla felce? Pare che con l'osservazione delle piante, agli antichi non riuscisse di capire come si riproducessero, visto che non era possibile vederne mai i fiori, e di conseguenza i semi.


- foto dal web -

In realtà è così, la felce è un organismo antichissimo che si diffonde per mezzo di spore, sulla pagina inferiore delle foglie sono presenti gli sporangi che lasciano cadere le spore che servono per diffondere la pianta e in qualche senso questa polvere veniva definita magica. Inoltre c'è chi parla di un effimero fiore bianco che compare solo nella notte del solstizio.

Quindi un po' tutte le Felci sono considerate piante magiche, il meraviglioso Capelvenere di cui già parlai qui>>>, la Cedracca qui>>>, con tutto il loro bagaglio di doti e proprietà.

In tutti i testi antichi si parla della magia delle felci e dei loro usi scaramantici, inutile li stia a ricopiare qui, alcuni sono riportati in questo articolo, se qualcuno ha piacere di leggere, molto è già scritto qui:

https://www.fondazioneterradotranto.it/2018/07/25/la-felce-di-s-giovanni-o-del-solstizio-tra-leggenda-magia-e-medicina-popolare/

Per contro la mia foglia di felce nell'Acqua di San Giovanni qui >>> la metto sempre, adoro il profumo muschiato, il verde intenso, e la prediligo nelle composizioni floreali, così come era usata in quanto elemento decorativo nei giardini romantici dell' 800.

Usate anche a scopo terapeutico, ma con una certa tossicità, e tante proprietà, una volta si facevano cuscini di felci secche per tenere lontane le pulci, per esempio nella cuccia dei cani.





I germogli ricciolosi di alcune specie, tossici se consumati crudi, in certe culture sono normalmente consumati cotti come verdura e addirittura commercializzati, dall'Asia alla Russia, alla Francia Settentrionale ai Nativi Americani, conosciuti con il nome di Fiddleheads, dette pastorali in botanica per la somiglianza con il bastone pastorale, il loro particolare modo di svilupparsi srotolandosi si chiama vernazione circinnata.






Stasera, sabato 20 giugno, 23:43, solstizio d'estate 2020 per l' Emisfero boreale.

E allora fra scienza e credenza, sono pronta a cercare di raccogliere questo prezioso talismano che dovrebbe donarmi l'invisibilità, dote per altro che so darmi da sola se voglio, rifugiata come sono qui nel mio piccolo mondo antico, dove nessuno mi vede se non attraverso il virtuale, questa strana magia del terzo secolo.

Quante cose da fare in questi giorni e sopratutto in queste notti!







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Lella

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


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