Il Blog di Lella Canepa

I MIEI RABATON DI ORTICA


Poco resta nella mia memoria della nonna paterna nata e cresciuta a Molare, se non questo piatto che mia madre ricordava fatto da lei, più che altro perché anche questo è realizzato con le sue amate erbe selvatiche commestibili.

Questa è una di quelle preparazioni che con pochi ingredienti di base e pochissime varianti gira per l'Italia con nomi diversi.

Se fossimo a Brescia li chiameremmo Malfatti, in Toscana Gnudi, in Romagna Topini, senza contare anche il semplice Gnocchi, pur non contenendo patate.

Gli ingredienti sono erbe di campo, tipo il misto del Prebuggiun (qui>>>) ricotta, cambiando paese cambia la ricotta usata, formaggio grattugiato, uovo, farina e poche spezie.

Stasera me li sono fatti semplici semplici, con quello che avevo e non avendo uova non ne ho messo ed erano buonissimi.

Nel pomeriggio avevo raccolto delle belle punte di Ortica (qui>>>) e bollite in abbondante acqua e spremute per bene.