Il Blog di Lella Canepa

PASTA AVVANTAGGIATA DI FARINA DI CASTAGNE


Post quanto mai breve, perché ripetitivo, visto che sulla pasta a vantaggio già tutto dissi e narrai su perché e percome si chiama così qui >>> nel post dedicato.

A richiesta, questa pagina per quella avvantaggiata con farina di castagne.

Bisogna partire dal presupposto che A Vantaggio significava essenzialmente vantaggiosa per chi la faceva, a meno costo, quindi spesso con materiale quasi di scarto, il meno costoso.

Sembra strano ma una volta la farina di castagne era a disposizione di tutti gli abitanti dell'Appennino e costava molto meno di quella pregiata di grano, così alle famiglie di contadini non restava altro che la crusca e questa.

Assurdo crederlo adesso che la proporzione nel prezzo fra farina di grano, anche della migliore, e quella di castagne può arrivare da 1 a 10.

Per questo motivo nessuno mi può convincere che nella pasta avvantaggiata ci vadano le uova, sarebbe finita la convenienza, quando anche le uova erano un lusso, e per questo io non le metto.

Con questo migliorando le condizioni economiche e volendo rafforzare gusto e tenuta si possono mettere.



Di solito uso metà farina di grano 0 o doppio 00 e metà farina di castagna, non è una pasta che secondo me migliora con la semola di grano duro, anzi.

Si impasta con poca acqua velocemente e si stende facilmente (anche quella senza uova), anche con la macchina, e si taglia come tagliatelle o come maltagliati e si butta in acqua bollente per pochi minuti.

I condimenti possono essere vari, i migliori un pesto leggero, allungato se si vuole, questa volta ci può stare, con panna. Panna, mascarpone, ricotta e parmigiano, tutte le salse di formaggi tipo taleggio e gorgonzola, ma anche accostamenti con salsiccia, speck, sempre in bianco.

Nel caso l'erba aromatica preferita da aggiungere è la maggiorana(qui>>>).

Diciamo che non mi è mai venuto in mente di condirla con il pomodoro, una verdura che in autunno-inverno non dovrebbe essere reperibile, almeno una volta non lo era.



Oggi stimolata dall' idea di un' amica l'ho fatta con il finocchietto fresco (qui>>>) un' altra erba che bene si accompagna alle castagne

Mentre la pasta riposava, ho sbianchito in poca acqua qualche ciuffo di barba di finocchio, l'ho messa nel frullatore ad immersione con pinoli, l'acqua di cottura del finocchio, ricotta, poca panna, un pizzico di sale. Ho frullato il tutto e per comodità sistemato in una larga padella.



Tagliata la pasta, questa volta tipo mandilli, l'ho cotta e buttata nella padella che avevo messo sul fuoco giusto il tempo di amalgamare.

Aggiunto parmigiano e mangiata.





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Lella

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


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