Il Blog di Lella Canepa

BISCOTTOSI SBAGLIATI ALL'OLIO D'OLIVA



Biscottosi sbagliati è il giusto titolo visto l'incidente di percorso accaduto che li ha trasformati da Biscotti all'olio d'oliva come dovevano essere.

Ricetta antica del sud, sempre imparata nei miei girovagare, che prevede l'uso dell'ammoniaca da dolci. E li ho fatti diverse volte, scettica all'inizio, su questo agente lievitante usato prima dell'avvento del lievito chimico da dolci.

Poi avere in cucina un odore come avessi fatto la tinta dal parrucchiere invece che profumo di dolce mi dava comunque fastidio, nonostante i biscotti da freddi non ne conservassero minimamente il gusto, così non li ho più fatti.

L'altro giorno ricordando questi deliziosi e poveri biscotti da prima colazione ho provato a farli usando il lievito da dolci...

Impastato il tutto, è suonato il telefono, e in tempo di isolamento forzato una videochiamata con un'amica è tanta cosa, ho dimenticato l'impasto.

Dopo ore e dico ore... ho ricordato e non volendo buttare via ho rilavorato questa massa che nel frattempo era semi lievitata e ho formato alla belle e meglio dei dischetti.

Messi in forno sono ulteriormente gonfiati e diventati biscotti più morbidi di quelli che ricordavo, molto semplici, poco dolci, giusto da tutti i giorni.


La ricetta originale comprende:

250 g di farina 00

400 g di farina di rimacinato

200 ml di latte

50 ml di olio extravergine d'oliva

200 g di zucchero

5 g di ammoniaca per dolci (ho sostituito con un cucchiaino di lievito da dolci)

1 bustina di vanillina

scorza grattugiata di 1 limone

Impastare il tutto, e nel caso dell'ammoniaca, lasciare riposare la pasta coperta come fosse una frolla.

Tirare la pasta non sottilissima e in origine mi piaceva farli tipo Macine, con il buco.

In questo caso non sono riuscita e mi sono limitata a fare dei dischi.

Probabilmente con il lievito in polvere da dolci non deve essere lasciata riposare, soprattutto non deve essere dimenticata...

Comunque sono venuti, e buoni sono.



Quando dico buoni mi viene sempre il sospetto che chi legge non la pensi come me, ma il mio è un gusto rustico, povero, disabituato al forte e aggredente delle cose comperate sempre troppo dolci o troppo salate, sempre troppo ricco per quanto mi riguarda.

Il sapore è poi sempre in misura degli ingredienti, un impasto che contempla solo 50 gr. di olio e 200 etti di zucchero in proporzione alla quantità di farina usata non può essere né tanto dolce, né tanto grasso, ma anche questi sono biscotti senza uova ed è possibile mangiarne qualcuno tutti i giorni a colazione senza affaticare troppo fegato e altro. Inoltre per me che male mi trovo con la farina normale, la presenza della semola me li rende oltre che più gustosi, più digeribili.

Conservati in una scatola durano diversi giorni, se durano ...

La prossima volta provo con farina integrale e zucchero di canna.

Aggiornamento post:

è passato un po' di tempo e li ho rifatti con zucchero integrale e un po' di cannella nell'impasto ... questa volta



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Lella

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


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