Il Blog di Lella Canepa

LA VERGA D'ORO 🌿


Quando l'autunno incombe, il sole diventa meno infuocato, i prati qui intorno si riempiono di colore quasi a voler sostituire la luce violenta dell'estate che ci abbandona, è il giallo del Solidago che mi circonda, chiamato Verga d'oro proprio per la tinta dei suoi fiori.

Ho pensato a lungo se parlare di questa pianta, per la prima volta una che non ho mai usato.

Da qualche anno mi incuriosiva, dopo il taglio del fieno, rivedere queste pannocchie gialle che rallegrano.

Mi sono impegnata di buzzo buono e dopo le mie ricerche ho chiesto a un amico che ne sa più di me e mi ha confermato si tratti di Solidago, probabilmente virgaurea.

Scrivo così perché pianta molto variabile che molto impegna anche i botanici.

Per dirla facile Solidago è anche quel bel fiore, sempre giallo, la canadensis, che si usa nelle composizioni e che messi i suoi tuberi in giardino diventa infestante.

Lo vedete in questa foto, tra gerbere e rose, quando mi dilettavo a sistemare i fiori per le cerimonie.


Identificata sarebbe finita lì, se non avessi scoperto che è importante pianta dalle mille proprietà.

Il suo nome Solidago deriverebbe da solidare rendere sano, rinforzare.

Usata dagli antichi erboristi per curare l'apparato urinario, le affezioni della bocca, le diaree dei bambini dovute alla dentizione.

Nel Medioevo era molto richiesta per curare le ferite, fino a pagare esorbitanti somme per averla.

È pianta tintoria.


Sarà questo il primo anno che ne farò un bel mazzo per far seccare le sommità fiorite e vedrò se alla bisogna provarla in tisana.

Quindi non sono in grado di dare altre informazioni sugli usi, ma se per caso non sapete dove raccoglierla qui ce n'è molta.


È terribilmente somigliante alla Dittrichia viscosa, per fortuna quest'ultima ha un odore penetrante, oltre ad avere le foglie appiccicaticce e nel caso è pianta officinale anche la Dittrichia, una volta chiamata Inula viscosa.




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Lella

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


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