Il Blog di Lella Canepa

DELLA CAPONATINA ... e DELLA PASTA 'NCASCIATA

Assittato supra la verandina,

in compagnia di tanticchia di malinconia,

tentò di consolarsi con un piatto, enormi, di caponatina.

"La danza del gabbiano", A.Camilleri 2009


Sono arrivata tardi a innamorarmi del sud, solo alla fine degli anni '90 ho messo piede in Sicilia la prima volta, nonostante lo desiderassi da tanto, e in tutto quello che c'è di meraviglioso in questa terra non si può lasciare da parte quanto si mangia bene lì.

Poi d'improvviso mio figlio va a lavorare due anni tra Palermo e Catania, e mi telefona per descrivermi la granita con la panna, le stigghiole ....

Fortuna vuole che sulla mia strada compaiano Caterina e Roberto di Milano, lei di origini messinesi, che proprio in quegli anni ristrutturino la loro casa a Gesso e vuoi non andare a vedere? e così torno ad assaggiare delizie siciliane.


E come lo sapeva bene Camilleri, che di piatti siciliani ha adornato i suoi romanzi...

Così questo è il mio modo di salutarlo, dopo che ho imparato ad amare la Sicilia, dove l'antico popolo dei Liguri arrivò prima di tanti altri, (il re ligure Siculo diede il nome all'isola prima chiamata Trynakria) e tracce di similitudine restano fra i dialetti liguri e siciliani e forse per quello mi ci sono sempre trovata bene.