Il Blog di Lella Canepa

DEL NOCINO e di San Giovanni

“Unguento unguento, mandame alla noce di Benvento

supra acqua et supra vento et supre ad omne maltempo…”

Mi si chiede del Nocino e già mi sembrava di averne scritto...

La patria del Nocino è il modenese, ma non ditelo al Sud, vi diranno che è il loro.

D'altronde le streghe che ballavano sotto il Noce erano a Benevento, diventate streghe con il cristianesimo ma prima sacerdotesse di altre religioni.

Ma perché poi proprio sotto al Noce?

Da tempo sacro il Noce ha sempre avuto valenze magiche, albero dedicato a Giove, alla base di riti che possono anche ritorcersi contro, si raccomandava di non dormirci sotto e di non metterlo vicino alle stalle, pare addirittura scacciato dal Paradiso... forse per le sue radici potenti che per farsi largo secernono una sostanza che non permette la crescita di altri alberi vicini.

Un noce in una vigna, è assai per guastare tutto.

La pretesa di attribuire ai suoi frutti poteri segreti di risvegliare istinti sessuali da tempo sopiti per la loro somiglianza con una parte maschile, e la forma interna così simile al cervello umano da consigliarne l'uso per quella parte del corpo.

Per i contadini un albero di Noce voleva dire un bel guadagno, e avere le noci in casa una fortuna, se altro non c'era, diventava la cena invernale, parca ma nutriente "Pane e noci… un mangiare da sposi” , e se si poteva un bicchiere di vino rosso.