Il Blog di Lella Canepa

DI STRUTTO E DI CICCIOLI


Come più volte ho ribadito, questo mio blog si occupa principalmente di usi e costumi della vita di campagna di una volta, che per fortuna a me è concesso continuare a praticare, finché ce la farò... cerco inoltre di dimostrare come sia possibile alcune cose continuare a farle, anche se non si abita più in campagna, solo per il gusto di farsele.

Chi segue sa che gran parte della mia dieta è vegetariana, ho fatto un' Associazione Culturale sulle erbe che mangio (>>>qui), ma non demonizzo e rinnego cose che faccio e che ho visto fare per anni.

E in questo periodo di giorni freddi e nebbiosi, di preparazione alle feste, se non questo, si faceva in ogni casa contadina che si rispetti?

Parlo ovviamente dell'uccisione del maiale, e di quello che ne consegue. Ora come ora con il mio tipo di vita e la famiglia ridotta a pochissimi elementi (io e la gatta ) non saprei davvero cosa farne di tutto quello che si ricava da un maiale intero, e soprattutto non sopporterei più di conoscere personalmente un maiale, farci amicizia e poi.... ma faccio quelle due o tre cose che uso ogni tanto.

Intorno a quella che era una vera festa con la partecipazione di amici e vicini ci sono una miriade di ricette, oggi mi limiterò a parlare dello Strutto e dei Ciccioli o Grascelli come li chiamiamo qui.

Si possono fare tranquillamente in casa senza tanto dispendio di energie e costo.

Serve il grasso di maiale che è possibile reperire presso un buon macellaio, ne basta anche un chilo o due per provare.

Una volta era riservato a questo scopo il grasso meno pregiato, quello che non si poteva trasformare in lardo, più facilmente prelevato nella schiena dell'animale, ancora meno pregiato è quello surrenale il cui nome è sugna, che veniva tenuto così dai contadini per usi meno alimentari tipo ingrassare gli scarponi o gli ingranaggi del trattore o ungere una scottatura o addirittura i piedi, fasciati poi nella lana di pecora non lavata, in caso di costipazioni per far sciogliere il catarro.

Non inorridite, si faceva quel che si poteva con quel che si aveva... d'altronde gli antibiotici son solo poco più di 50 anni che li abbiamo tutti a disposizione...