Il Blog di Lella Canepa

PAN MARTIN


Pan di legno e vin di nugoli ... e chi vuol mugolar mugoli!

Periodo intenso in campagna questo, fra le altre cose, arrivano le farine nuove: grano, granoturco e castagne, ma una volta quella di grano veniva più volentieri venduta perché più pregiata e al contadino rimanevano le altre da mescolare con un poco di farina di grano integrale.

Opportunamente mischiate grano e castagne danno il Pan Martin, il quale da pane povero che era, è diventato oggi una prelibata leccornia da servire con gli antipasti, o almeno così lo uso io.

Vi presto la mia ricetta veloce, essendo questo pane presente in tutti i paesi degli Appennini, saranno almeno mille i modi di prepararlo, e anche i nomi con i quali viene chiamato.

In questo caso è chiamato Pan Martin per il periodo, importante nel mondo agricolo di una volta, che gira intorno alla festività di San Martino dove appunto arrivavano le prime castagne secche al mulino, si spillava il vino nuovo e i contratti tra proprietari, mezzadri e affittuari se non venivano rinnovati proprio in questi giorni, costringevano questi ultimi ad approfittare dell'estate di San Martino per traslocare e cercare un altro posto dove vivere... ma torniamo al pane

Tre farine, di grano integrale, di castagne e manitoba in proporzioni uguali.

Si può ovviamente cambiare la proporzione della farina di castagne a secondo di quanto lo si vuole gustoso e si può mettere solo farina bianca, ma a me piace il gusto che da l'integrale, la manitoba la metto sperando che aiuti a lievitare.