Il Blog di Lella Canepa

CROCCANTE ... voglia impellente, pressante, incombente, non rinviabile


È così, quando ti prende in un pomeriggio piovosissimo d'autunno e hai bisogno di qualcosa di consolatorio veloce veloce e nello stesso tempo ricordi la festa, e anche se non sei sola e da consolare se hai bambini per casa e vuoi divertirli, o se come me vivi a km e km dalla civiltà più vicina, e non hai niente in casa ma per fare il croccante servono al massimo tre cose, anche due: zucchero, miele e a scelta mandorle o pinoli o nocciole o arachidi o sesamo o tutti insieme.

Dosi indicative:

350gr. supponiamo di mandorle

150 di zucchero bianco semolato

100 di miele delicatissimo acacia o millefiori

Se non piace il miele, che peraltro non si sente nemmeno, è possibile farlo solo con lo zucchero, anzi l'Artusi e tutti i libri di cucina lo danno con solo zucchero, chissà perché ci metto il miele... non so ... è possibile anche aggiungere poche gocce di essenza di vaniglia, bucce di limone.

Questo post sarà ad alto tasso di critica da parte dei cultori della cottura dello zucchero, ma di fatto io lo faccio come mi viene e per me va benissimo e un giorno mi comprerò un termometro per fare tutto perfetto... un giorno, quando non avrò più voglia di giocare.


Ungo con olio il più possibile neutro nel gusto, il pezzo di marmo che tengo all'uopo, ma io sono antica, voi il foglio di silicone, o carta forno .

In una teglia metto nocciole o mandorle o pinoli o tutte insieme a scaldare nel forno, attenta che non brucino.


In pentola con fondo spesso metto zucchero e miele con un cucchiaino di acqua, o poche gocce di succo di limone, e a fuoco lento lo faccio sciogliere mescolando, quando bolle e imbiondisce aggiungo la frutta secca calda e giro per qualche minuto.


Attenta che non scurisca troppo e lo zucchero prenda l'amaro, nel caso si sente anche dall'odore e allora sarà immangiabile, dopo qualche minuto quando le mandorle o chi per esse si sono amalgamate bene, butto tutto sul piano di marmo e con due coltelli larghi oliati per bene impasto per qualche attimo.


A questo proposito consiglio la visione di questo video: (qui>>>), io logicamente non ci assomiglio nemmeno, però dai, giocare è bello...

Ora poso sopra alla massa di zucchero e frutta un foglio di carta forno o silicone oliato e con il mattarello spiano e prima che raffreddi completamente taglio, anche se fino a qualche tempo fa lo livellavo con un'arancia o un limone intero bagnato.

Fatto e mangiato immediatamente.

Una curiosità: al sud spesso è chiamato torrone, le due cose torrone e croccante si cambiano il nome di luogo in luogo.

Pare che gli antichi romani già facessero qualcosa di simile, forse con il nome di "Cupedia" e dubito avessero lo zucchero bianco raffinato, in alcune zone del sud esiste "a' cupeta" che appunto ha negli ingredienti zucchero e miele e altri segreti.

Si dice che il termine cupedia si riferisca a Cupido come sinonimo di voglia, delizia o desiderio improvviso come quello che è venuto a me ...


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Lella

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


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