Il Blog di Lella Canepa

SAMBUCO


"Verso la fine della cruda stagione quando nel ramo sale la linfa

per cui rivive ginestra ed erica e fioriscono i peschi

e la rana canta nello stagno e germogliano il salice e il Sambuco,

contro la stagione che è secca mi propongo di fare un verso"

(Marcabru, trovatore del XII sec.)

Non sembra primavera, non sembra maggio, fino a eri pioggia e freddo, rose e sambuco tardano a sbocciare qui da me a 800m, ma bisogna parlarne.

Con l'arrivo prossimo del caldo sono sicura che tutto esploderà in un un giorno e allora di corsa a raccogliere... non voglio farmi trovare impreparata.

Cominciamo con il Sambuco, il Sambuco nigra L. perché ne esiste un'altra varietà il Sambucus ebulus L., e occorre distinguere le due specie, in quanto tutti e due potenzialmente tossici, ma il Sambucus ebulus, conosciuto con il nome di Ebbio, davvero ha possibilità di avvelenamento severo e da sconsigliare vivamente qualsiasi manipolazione casalinga di questo ultimo di frutti, foglie e fiori.

Per quanto riguarda il Sambuco nigra L., è quello che va raccolto e per quello che mi hanno insegnato lascio perdere foglie, corteccia e parti verdi pure di questo, non sapendo bene come trattarlo.

Di questo raccolgo i fiori, conosciuti per fare tisane, sciroppi e un particolare vino spumante e i frutti, le bacche nere, ma solo quando sono molto molto mature, così da non avere più presenza di glicosidi cianogenetici che potrebbero far male.

sambuco buono ad arbusto con parti legnose

Per distinguere la specie più tossica tra le due basta un poco di attenta osservazione:

l'Ebbio è una pianta erbacea, che tutti gli anni spunta con fusti verdi diritti alti fino a un metro e mezzo, e dall'odore sgradevole,

sambuco ebbio tossico

poi, secondo la mia esperienza, fiorisce un poco dopo il Sambuco nigra, quindi quasi impossibile trovarlo insieme, cioè se nello stesso posto ho trovato del Sambuco fiorito a maggio, se ne vedo a luglio non sarà sicuramente Sambuco ma Ebbio.

In questa foto alcune piante di Ebbio alla base di una pianta di Sambuco e si riesce a vedere come mentre in basso l'Ebbio è fiorito, il Sambuco più in alto sta già formando le bacche.

in basso fiorito Ebbio tossico, in alto con le bacche ancora acerbe Sambuco buono

Le infiorescenze dell' Ebbio sono alla fine dello stelo erbaceo diritto, una o due o tre, e non molto grandi mentre nel Sambuco sono presenti molte infiorescenze grandi fino a 25 - 30 cm di diametro lungo tutto il ramo legnoso.

fiori di Sambuco buono lungo lo stelo legnoso

l'Ebbio infatti come pianta erbacea, non presenta i fusti legnosi del Sambuco solo parti verdi, inoltre non si innalza alle dimensioni di arbusto e di albero come il Sambuco

I fiori presentano delle differenze di colore oltre che nel profumo.

Nell'Ebbio, hanno un odore che ricorda le mandorle amare, e sempre del colore rosso purpureo nei fiorellini

fiore di Ebbio tossico

fiore di Sambuco buono

mentre nel Sambuco sono bianchi e gialli

Più facile confondersi con le le bacche nere che si formano caduti i fiori, nel Sambuco ricadono come per il peso, mentre nell'Ebbio stanno ben diritte.

Aggiornerò con le foto a fine estate appena matureranno le bacche di entrambi.

 

Fra tutti gli usi che si possono fare con i Fiori, preferisco farli seccare per la Tisana, molto utile in inverno come antinfiammatorio e sudorifero, sono ricchi di bioflavonoidi, e utili persino per il sistema immunitario.

Li raccolgo, cerco di eliminare delicatamente eventuali ospiti indesiderati, e li secco all'ombra allargati su un paniere di vimini.

Una volta secchi facilmente elimino i tralci verdi e li conservo in un sacchetto di carta, in luogo asciutto, e al presentarsi dei primi freddi li uso nella tisana della sera.

Per chi non ama la tisana e vuol contrastare le malattie influenzali dell'inverno con i fiori freschi preparo queste Caramelle, da conservare in caso di tosse e mal di gola.

Dopo aver raccolto una decina di bei grappoli fioriti,