Il Blog di Lella Canepa

TÓCCO DE CÀRNE E FÓNZI NÉIGRI sugo di carne e porcini

Argomento scabroso e delicato.

Carne, pomodoro, battuto di verdure e aromi danno luogo in tutta Italia a una ricetta dal medesimo uso e cioè condire un buon piatto di pasta, ma dal gusto diverso.

Ragù alla bolognese, la cui ricetta è depositata ufficialmente alla Camera di Commercio, ragù alla napoletana, ragù barese, braciole e polpettine con il sugo, e poi... il Tócco o tuccu genovese.

Tócco perchè mentre nel ragù bolognese la carne è tritata, in quello napoletano è a pezzi grossi, nel barese cambiano i tipi di carne noi, genovesi che siamo, lasciamo la carne intera, in un solo pezzo: il Tócco di carne, così che alla fine l'intingolo serva per il condimento della pasta e il pezzo, come secondo.

Quando lo faccio, preferisco sempre quello con l'aggiunta di funghi porcini secchi.


- Il sugo non è santo, ma dove casca fa miracoli -

Quindi serve un pezzo di carne per il sugo, meglio se di coscia o di culatta, e per prima cosa ho messo a bagno in acqua tiepida, una bella manciata di funghi porcini di qua, alta Val di Vara, quelli che voleva Gioacchino Rossini, gourmet eccellente, mangiava solo questi e se li faceva mandare dalle Suore Agostiniane di Varese Ligure... per fortuna io riesco ancora a trovarne qualcuno e a farlo seccare.

Nella solita pentola di terra faccio appassire un trito di carota cipolla sedano, un spicchio di aglio, una foglia di alloro

Faccio rosolare anche la carne, per bene a lungo girandola spesso

aggiungo una manciata di pinoli

e i funghi lasciati a pezzi abbastanza grandi, sfumo con vino caldo, dove, mentre si scaldava, ho messo dentro un rametto di rosmarino a profumarlo.

Andrebbe vino bianco, ma l'avevo rosso aperto...

evaporato il vino aggiungo la salsa, la mia, non troppa, nel caso anche un poco di concentrato.

Aggiungo l'acqua dei funghi, filtrata, e lascio andare da parte sulla stufa, dove il c