Il Blog di Lella Canepa

LUISA SPAGNOLI 😘 il suo bacio e il mio bacio

La capacità di immaginare

quello che ancora non c'è ,

questo fa la differenza.

Luisa Spagnoli

Questo blog nasce dal mio sito (qui>>>) che prende origine dalla mia voglia di raccontare delle donne, ma ancora di più delle capacità delle donne, della fatica fisica nella gestione quotidiana della vita, della loro inventiva nel risolvere i problemi, di come la tecnologica, spesso inventata da loro stesse, negli ultimi cento anni, glieli abbia potuti risolvere permettendo così un recupero di tempo che ha consentito loro di accorgersi di esistere.

Così mi hanno sempre affascinato le storie di quelle che più di altre si sono distinte, ma che sono rimaste, spesso e solo in quanto donne, nell'oblio, perchè se tutti sappiamo di Agnelli e Olivetti, Ford, e Edison, pochi sanno chi sono le donne che hanno contribuito a cambiare la storia e la società, in tutti i campi.

Fra queste credo che Luisa Spagnoli sia una delle figure più intraprendenti, con una storia eccezionale che sa davvero di favola, ma è tutto vero.

Fino a qualche anno fa pochi la conoscevano, poi due anni fa la Rai ha messo in onda una fiction su di lei, abbastanza fedele, portandola nelle case di tutti.

Nasce nella seconda metà dell'800, in una famiglia povera, ma sogna davanti alla vetrina di una drogheria a Perugia di imparare a fare dolci.

Con il marito Annibale Spagnoli riesce a rilevare la drogheria e impara a fare i confetti. Ma vuole di più, capisce di aver bisogno di aiuto e riesce a coinvolgere in società con lei Buitoni, già imprenditore della pasta, e da lì la sua ascesa non si ferma più.

Sbaragliando la concorrenza (maschile, che sorride alla possibilità di una donna di guidare una qualunque impresa) inventa uno dopo l'altro, nella piccola azienda all'inizio con soli 15 dipendenti, che chiama Perugina, , prodotti dolciari nuovi che ancora oggi noi gustiamo.

Dal cioccolato alla banana, alla caramella Rossana, al cioccolato Luisa e via via con un'inventiva senza fine.

È lei che inventa "la scatola" di cioccolatini assortiti, reinventa la sorpresa dentro l'uovo di pasqua e tanto altro.

Fino al giorno che scopre che le nocciole rotte avanzate dalle lavorazioni vengono buttate via. Prende questa granella di nocciole e la mescola a cioccolato gianduia, forma una pallina e sulla sommità mette una nocciola intera e per la somiglianza con un pugno chiuso chiama il cioccolatino "Cazzotto". Era il 1922 e quando Luisa presenta la novità a Giovanni Buitoni, il giovane figlio del suo socio, questi, innamorato di lei, decide che il nome più appropriato è Bacio. Inizia un corteggiamento fra i due fatto di bigliettini con frasi d'amore, che viaggiano da un ufficio all'altro nascosti nell'incarto dei cioccolatini che si scambiano per essere assaggiati.

L'amore è come la tosse, se ne accorge Seneca, direttore artistico dell'azienda che pensa subito alla trovata pubblicitaria di fasciare il bacio con bigliettini con frasi d'amore e lega l'immagine di questi a una riproduzione che ricorda il famoso quadro di Hayez. È nato il Bacio Perugina.

Da intuizione a intuizione è lei che fa venire a lavorare le mogli degli uomini che devono andare in guerra, che crea per loro un ambiente lavorativo confortevole con asili, zone per l'allattamento e il tempo dedicato ai figli viene retribuito come se stessero lavorando. Allestisce anche una scuola del buon governo, dove c’era una signorina che insegnava alle dipendenti come prendersi cura della casa e dei bambini.

Suo marito si ritira dall'azienda, lei siede finalmente nel consiglio d'amministrazione.

Vive la sua storia d'amore con Giovanni, più giovane di lei di 14 anni con discrezione e riservatezza, e lui le starà accanto fino alla fine.

Dato che un'azienda, tre figli maschi, una relazione, un cioccolatino dietro l'altro non le bastano, quando suo figlio Mario entra a lavorare nella Perugina, lei decide di darsi all'allevamento di conigli d'angora.

Inventa un sistema non cruento, per avere la lana solo pettinandoli, mette in piedi una fabbrica di abbigliamento economico per chi non poteva permettersi il cachemire.

Per questo sogna una città, la "Città dell'angora", dove chi lavora al progetto dei conigli diventerà una comunità autosufficiente, dove ci sarà per tutti una parte assistenziale e una ricreativa. Le operaie avranno a disposizione perfino una piscina.

Non vedrà realizzato appieno il suo sogno, un tumore alla gola se la porterà via a soli 58 anni.

Il figlio Mario porterà a compimento i piani della madre.

Nasce la rete commerciale "Luisa Spagnoli" per l'abbigliamento, con negozi in tutto il mondo, dove ancora oggi lavorano nipoti e pronipoti.

Oggi la Perugina è stata venduta, ma a Perugia la nipote di Luisa che porta il suo nome, si è rimessa a fare cioccolatini, con le stesse ricette, cambiano solo i nomi, ceduti alla Nestlé. Il famoso Bacio, per esempio, ora si chiama Nonna Luisa.


Se per un giorno volete sentirvi Luisa Spagnoli fate come me, per San Valentino provate a fare i Baci come più piacciono a voi.

A me per esempio non piace il cioccolato al latte e il gianduia che c'è dentro ai baci originali, così ho preso 40gr di zucchero e ho passato al tritatutto con 50 gr. di nocciole (ma potete fare anche mandorle se vi piacciono di più) finissime,

messo in una ciotola e mescolato insieme a 20gr di cacao amaro (o cioccolato al latte fuso, o cioccolato bianco o gianduia) 50gr di nocciole (mandorle) pelate e tritate grossolanamente a coltello, un pezzetto di burro e 50ml di latte freddo.


Ripongo in congelatore per mezz'ora, dopo formo delle palline della grandezza di una noce e sulla sommità metto una nocciola.


Un'altra mezz'ora in congelatore e poi sciolgo del cioccolato fondente dove con l'aiuto di due forchette immergo i cioccolatini appena tirati fuori dal freezer.

Con un po' di pratica verranno somigliantissimi ma soprattutto al gusto che più piace.

Un bigliettino con la frase d'amore preferita, incarto e voilà ... devo solo regalare il mio bacio... ☺️

«Luisa Spagnoli era una donna eccezionale nella mente e nel cuore»

Giovanni Buitoni

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Lella

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


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