Il Blog di Lella Canepa

LA PIANTAGGINE 🌿


Oggi vi presento la Piantaggine, per mia esperienza, la più trascurata delle erbe spontanee, la più dimenticata delle erbe commestibili e con grandi proprietà terapeutiche ignorate da molti.

In realtà faceva parte delle nove erbe sacre, proprio per le sue virtù, conosciuta e amata già da Alessandro Magno e Dioscoride.

A me riguarda come erba del Prebuggiun (qui>>), come dicevo non molti la usano per scopi alimentari, eppure a parte il misto di erbe, è un ottima verdura per zuppe, minestre, polpette ecc.

Forse il suo gusto non è esaltante, non spicca per un sapore o profumo particolare, ma oltre a donare le sue qualità, dà anche una certa corposità alla mescolanza, visto che non sparisce nella bollitura come tante altre.

Anche questa appartiene alle più facilmente riconoscibili, è dappertutto, specie sui bordi delle strade dove narra la leggenda fu mutata in Piantaggine la fanciulla che aspettava inutilmente di veder passare l'amato.

È presente quasi tutto l'anno, sparisce solo con il freddo intenso.

Esiste in formati essenzialmente diversi , dalle foglie lunghe e strette "lanceolate" fino a rotonde enormi, ma è davvero la stessa pianta.

La consistenza delle foglie è coriacea, glabre o a volte molto pelose, a guardar bene si vedono evidenti le nervature sia in un tipo che nell'altro.



infatti nel linguaggio comune è chiamata anche "cinquerighe" proprio perchè le nervature, ben visibili girando le foglie, sono cinque o almeno...

Il fiore è poco appariscente, scarsamente colorato.

È conosciutissima per nutrimento agli uccelli, tutta la pianta, soprattutto i semi raccolti, possono servire nelle mangiatoie in inverno.

 

"Quando un rospo è punto da un ragno si precipita presso la piantaggine e lì trova soccorso"

 

Secondo questo antico proverbio medievale, le foglie applicate sopra lenirebbero le punture di insetti.

Nella mia tradizione casalinga, oltre all'uso alimentare, mi se