Il Blog di Lella Canepa

TORTA DI RISO FINITA? e allora rifacciamola 😜


Prima che la primavera porti in tavola le sue preziose erbe, quando le galline ricominciano a fare le uova, nella cucina povera antica ligure di campagna arriva la torta di riso.

Per quello che riguarda il posto dove vivo, potrei asserire con certezza che nella gente di qui, che ho conosciuto, erano rari altri usi culinari del riso.

Niente risotti, niente riso all'inglese, niente polpette.

Forse semplicemente perché era un ingrediente non coltivato in questa campagna, andava comperato e quindi tenuto da conto per questa pietanza.

Come tutte le ricette liguri anche questa si avvale di pochi ingredienti per avere un risultato gustoso.


LA RICETTA

Questa, come sempre, è la mia versione, insegnatami qui da un'anziana, quando ero ancora una fanciulla.

Intanto il riso, non un riso da risotti, ma un riso che rimanga morbido, un originario, meglio un semifino.

Inizio con cuocere quest'ultimo, al contrario di come si fa solitamente, mettendo a freddo il riso in proporzione di una tazza di riso in 2 tazze e mezza di acqua fredda.

Metto sul fuoco con un pezzetto di lardo, se possibile, o un poco di olio e burro. Salo e cuocio a fuoco basso con il coperchio senza mescolare.

Sorveglio la cottura perchè non scuocia, ma non deve essere al dente.

Con questo rapporto dovrebbe arrivare a cottura consumando quasi tutta l'acqua.