Il Blog di Lella Canepa

"POUR MARIE MALADE" D'INVERNO

"Pour Marie Malade" è ciò che i cuochi fiorentini scrissero sui vasi della prima composta dolce di agrumi che inventarono come ricostituente per Maria de' Medici, regina di Francia, per riprendersi dalle frequenti gravidanze.

Da questa frase pare derivi la parola "marmellata" e forse per questo dal 1982 una direttiva europea consente per soli i prodotti contenenti agrumi, che circolano all'interno dell'unione europea, possa essere usata questa denominazione.

In casa abbiamo sempre chiamato marmellate tutte quelle ottenute con qualsiasi frutta passata, confetture quelle con i pezzi, gelatine quelle con il succo e composte quelle con poco zucchero da mangiare velocemente.

Per me è tardi per cambiare e oggi mi sono fatta alcune delle mie "marmellate" d'inverno, tanto non circolano al di là della mia dispensa.


LA RICETTA

Da quando ho l'estrattore mi avvalgo del suo aiuto per ottenere in poco tempo delle marmellate a crudo, cioè senza cuocere la frutta prima, mi sembra abbiano un sapore più fresco, che conservino di più il sapore della frutta.

Senza di questo passaggio bisogna necessariamente procedere alla cottura della frutta a pezzi per poterla passare successivamente con un passaverdura.

Avevo una quantità incredibile di kiwi, ovviamente locali e stra-bio, li ho lavati, tolto in cima e in fondo tagliati a pezzettoni.



e passati con tutta la buccia (edibile) nell'estrattore. Ho provato, e ce l'ha fatta fino a una certa quantità,