Il Blog di Lella Canepa

I CÀSSARILEU - chissà chi li sa

Questa è una ricetta per pochi intimi, antica, perfino a poche centinaia di metri da casa mia non sanno cosa sono e non li fanno.

L'Italia è così, svolti l'angolo e sembra di stare all'estero... costumi, usanze, rivalità e campanilismi a volte tutti racchiusi in una ricetta che ha solo due ingredienti: farina di castagne e acqua.

L'ho imparata cinquant'anni fa e almeno una volta all'anno li faccio.

E per farli occorre solo uno strumento indispensabile e da questo prendono il nome: la cassa fuâ o cassarea, anche questa a poche case di distanza cambia nome, ma insomma sarebbe la schiumarola.

E proprio questa schiumarola serve, di alluminio o di rame, cioè grande, e con i buchi grandi, che se non l'avete perché l'avete ereditata dalla nonna o dalla suocera la potete trovare solo nei mercatini dell'usato/antiquariato.


Sulla mia fortuna di abitare vicino ad un mulino vi ho già detto, se vi arrampicate su per la valle potrete anche voi avere farina macinata sul posto da prodotti locali.


La Ricetta

La ricetta è delle più semplice.

In una ciotola metto farina di castagna e acqua fino ad avere una pastella semiliquida, dove la consistenza di quest'ultima è l'unica cosa che si deve imparare con l'esperienza.

Sempre meglio se lascio riposare una mezz'oretta per disfare i grumi, che possono essersi formati.