Il Blog di Lella Canepa

LA FARFRITTATA - 😮 la finta frittata senza uova

In questo mondo bislacco i nostri anziani hanno lottato e si sono sacrificati per raggiungere quello che pensavano essere "il benessere", le generazioni moderne di questo "benessere" hanno solo goduto i frutti, ma ora pare che tutta questa floridezza si stia ritorcendo contro e si è scoperto che questo fa male, quell'altro pure e così si reinventano cose che sono sempre esistite quando si chiamavano povertà, e ridiventate attuali si chiamano etiche, salutari o vegane .

E così oggi vi parlerò della Farfrittata, una frittata senza uova che è sempre esistita ma che solo di recente ne ho risentito parlare, da parte di chi non vuole o non può mangiare uova.

In una campagna come la mia, con una agricoltura a misura di braccia d'uomo, si sa che le galline hanno un periodo dell'anno dove fanno meno uova o addirittura smettono di produrne e quindi era giocoforza farne a meno.

Così per fare una buona frittata senza uova si usava la farina di ceci.


LA RICETTA

Metto la quantità desiderata in una ciotola, un pizzico di sale ed inizio ad aggiungere acqua fino ad avere un impasto cremoso, esattamente come quello di qualche uovo sbattuto.

Aggiungo anche un poco di olio.

Se ho tempo lascio l'impasto a riposo per qualche ora, perchè la farina di ceci tende a formare grumi e con il riposo si sciolgono.

Con il tempo la farina si gonfia un poco e quindi lascio l'impasto leggermente più liquido.


A questo punto aggiungo la verdura tagliata a pezzetti che voglio, come per una normale frittata e o anche formaggio.

Zucchine e/o cipolle appassite in padella, bietole o spinaci bolliti, carciofi o quello che più mi piace.

Procedo per la cottura come una normale frittata.

Una padella (antiaderente è più facile...), un filo d'olio, fuoco vivo all'inizio, appena rappresa abbasso la fiamma e lascio cuocere fino al momento di girare

e finire di cuocere dall'altra parte.

Garantisco che pochi si accorgeranno della differenza.

Si può fare anche in forno, con l'accortezza di non lasciarla asciugare troppo, affinché non secchi.

Va ricordato che i ceci sono i più calorici fra i legumi secchi, cioè non è la stessa cosa mangiare due fagioli o due ceci, ma sembra che oltre all'acido linoleico, abbiano una buona quantità di saponine che aiutano a pulire il sangue da trigliceridi e colesterolo.

Per smaltire, non resta che tornare a tutte le buone usanze antiche, quindi oltre alle ricette tornare pure al movimento che facevano i nostri vecchi.

Tanto lavoro manuale, tanti passi a piedi...




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Lella

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


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