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Il Blog di Lella Canepa

E' l'ora dell'ALLORO 🌿- l'öfêuggio pe digerî e altri usi





“Mangiare è un diritto, digerire è un dovere.” Marcello Marchesi

Se non ora quando?

Parlare dell'Alloro e delle sue proprietà digestive?

E non solo.

Le festività appena trascorse hanno sovraccaricato stomaco e intestini di tutti, quindi di corsa a farsi una tisana di Alloro.

Se per altre erbe è importante fare distinzione fra la procedura decotto o infuso, nel caso dell'alloro non la faccio.


DECOTTO DI ALLORO

Anzi, parto dall'acqua fredda: due o tre tazze di acqua in un bricco di vetro tipo Pyrex (odio fare le tisane nel metallo), spezzetto dentro tre quattro foglie di Alloro, fresche o secche non importa, e metto sul fuoco.Le foglie giovani hanno più proprietà.

Faccio sobbollire una decina di minuti, filtro nella tazza e volendo aggiungo qualche poco di scorza di limone.

Ancora qualche minuto e poi bevo con calma.

Non metto zucchero, nemmeno miele, mi sono abituata a berlo così.

Qualsiasi sia la tisana che voglio fare di Rosmarino, salvia o quello che voglio, una foglia di alloro ormai la metto sempre



Per quel che mi riguarda l'effetto è assicurato se serve per la digestione.

Non per niente in cucina è usato nei piatti impegnativi dalla cottura lunga come ragù, sughi, arrosti ecc. ecc.

E' utile perfino nei casi di inappetenza.

Le proprietà dell'Alloro non si limitano a quelle digestive, la tisana fa bene in caso di influenza, dolori vari, mal di testa, febbre.

Si può bere tranquillamente tutti i giorni, specialmente questi giorni, e si può usare per sciacquare i capelli per combattere la forfora.


IL LIQUORE DI ALLORO

Se proprio non piace la tisana, si può passare al liquore.

Una delle tante ricette consiglia di mettere una trentina di foglie in mezzo litro di alcol puro per almeno cinque giorni.

Dopo si filtra, si aggiunge mezzo litro di acqua e 2 etti di zucchero e si lascia riposare per un mese prima di bere.


L'OLEOLITO DI ALLORO

L' oleolito fatto con le sue bacche o le sue foglie è utile nei dolori da reumatismi o da contusioni.

Basta mettere una manciata di bacche o foglie in un vaso al riparo dalla luce e coprirle di olio di oliva.

Dopo un mese si filtra e si conserva sempre in una boccetta scura e si massaggiano poche gocce sulle parti doloranti.

Ha anche proprietà tarmicide, un ramo a seccare dentro l’armadio contrasta i parassiti, anche fra le farine in cucina, e, udite udite, un ramo di alloro appeso in cucina mantiene la pace familiare e preserva dalle liti domestiche.😜

Con le bacche mature cotte in acqua si può fare un olio prezioso per saponificare, ma bisogna essere esperti e la cottura va eseguita all'aperto per i fumi tossici che produce.


- Fior d'Alloro -


L'Alloro, l'öfêuggio in genovese, è in Liguria la pianta tradizionale del Natale.

Anticamente era il nostro albero di Natale, tagliato la mattina del solstizio e addobbato di mandarini, nocciole, nastri e fiocchi bianchi e rossi, i colori di Genova.

Di Alloro il ceppo donato al Doge per il Confeugo, e di Alloro il tronco che doveva bruciare in tutte le case dalla notte di Natale a Capodanno e alle cui ceneri, conservate, venivano attribuite proprietà scaramantiche.

Di Alloro, per tradizione, il rametto nel centro del "pan doçe", che sarà tagliato da "o fantìn", il più giovane celibe di famiglia.


Pianta officinale, l'Alloro, nome scientifico Laurur nobilis L., spesso messa vicino alle case, non viene colpita dai fulmini, sacra fin dall'antichità, protagonista del mito di Dafne e Apollo, simbolo di trionfo e di vittoria.

La corona di alloro con la quale si incoronavano gli imperatori è poi passata ai "laureati" che proprio dal Laurus nobilis prendono il nome.

Le foglie sono utili anche per tenere lontani i parassiti delle farine, paste ecc.

Un ramo appeso nell'armadio tiene lontane le tarme.

E' quasi impossibile, per l'aroma che emanano le sue foglie appena stropicciate, confonderlo con altre piante simili, tipo il lauroceraso o l'oleandro, entrambe velenose.

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Lella

 

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


Se vuoi, puoi metterti in contatto con Lella qui>>

 
 

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